Heidi versus Forrest Gump

In sostanza ero partita per la mia avventura da errante come una ” Forrest Gump ” per rivelarmi la cugina di Heidi.

Se a lei le caprette facevano ciao, a me gli alberi e la talpa stavano dicendo arrivederci.

Qualcuno di voi starà sicuramente pensando che lo spacciatore sia stato lo stesso 😄 ed in tal caso tutto si spiegherebbe, invece il problema è che tutto questo è accaduto senza l’assunzione di alcuna sostanza allucinogena .

La mia creatività veniva fuori continuamente ed il cielo solo sa, quanto avrei voluto camminare e basta, ridere e basta, vivere e basta.

Invece di andare su e giù da quel bidone verde.

Alla fine avevo iniziato anche ad arredarlo… eh che diamine! Avevo creato una zona confort, dove fra una pulizia e l’altra mi sedevo a riposare.

Una specie di accettazione del buio!

Proprio seduta su quella poltrona al buio, mi fu facile vedere la luce.

Al rientro dal viaggio, affittai un monolocale vicino a casa di mia madre e mi trasferii a viverci sempre con la compagnia della mia gattina.


Basically I left for my walking adventure like ” a Forrest Gump “, thus discovering I was Heidi cousin.

If goats said hello to her, threes and the mole were saying goodbye to me.

Some of you were going to think we had the same pusher 😄 and in this case everything would be clear, but the problem it’s happened without using any drug.

My creativity was going out all the time and only the Sky knows how I would have liked to walk and nothing else, laugh and nothing else, live and nothing else.

Instead of going up and down from that green bin.

At the end I began to furnish it too…. what the hell! I created a comfort zone, where I sat and had a break between a cleaning and the other.

A kind of admittance of the dark!

Just sitting in that chair in the dark, It was easy to see the light.

After returning from my trip, I rent a one room apartment near my mum’s house and went to live with my lovely cat.

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