L’ Etoile ed il cigno nero / The Etoile and the black swan

Colette, aveva la grazia di una Etoile.

Mentre le prendevo le misure, sentimmo aprire la porta di casa e Colette corse verso l’ingresso.

«Mon Amour bentornato! Vieni, ti presento l’assistente di Eloise, la sarta. È venuta appositamente per prendermi le misure. Loro realizzeranno il mio abito da sposa. Come sono felice amore.»

Dall’altra stanza, riuscivo a percepire la loro gioia e poi…..

«Fragola ti presento il mio futuro marito, François.»

Si, era proprio lui….. il mio François…. cioè era il vestito giallo … era la sensazione di gioia…. era la cosa più bella che mi fosse capitata a Parigi. Era François.

Ci salutammo in maniera formale, non so perché ma non mi disse niente del nostro incontro avvenuto qualche anno prima. Fece finta di non conoscermi ed io lo assecondai, ma mi sentivo molto in imbarazzo. Probabilmente impallidii perché Colette mi disse:

«Tutto bene Fragola, hai cambiato colore in volto? Vuoi bere qualcosa? Ti vuoi sedere un attimo?»

«No, merci Colette, un po’ di stanchezza ed il freddo che ho provato prima in bicicletta. Grazie ma forse è meglio che io faccia ritorno. Ho preso le misure necessarie e se dovesse mancare qualcosa, ritornerò. Congratulazioni per il vostro matrimonio. A bientôt!»

«Che strana ragazza amore…. chissà cosa le è preso, però è stata molto gentile e poi ha delle espressioni così buffe.»

François accennò ad un sorriso e non commentò.


Colette had the grace of an Etoile.

Meanwhile I was taking the measurements, we heard the front door open and Colette ran to the entry.

«Welcome back Mon Amour! Come on, I want you to meet Eloise’s assistant, the seamstress. She came specifically to take the measurements. They will make my wedding dress. Look how happy I am, honey.»

From the other room, I could feel their joy and then…

«Strawberry, this is my future husband, François.»

Yes, it was him…my François…it was the yellow dress…it was the feeling of joy… it was the most beautiful thing ever happened to me in Paris. That was François.

We said hello to each other formally, I don’t know why but he didn’t say a word about our meeting a few years before. He pretended not to know me and I let him to do it, but I felt myself very confused. I probably turned pale because Colette told me:

«Are you ok Strawberry? You changed color. Do you want something to drink? Do you want to sit down for a moment?»

«No merci Colette, maybe I’m a little bit tired and I suffered cold outside before by bicycle. Thanks but maybe it’s better for me to return. I’ve taken the necessary measures and if anything is missing, I’ll come back. Congratulations for your wedding. A bientôt!»

«What a strange girl, honey… who knows what’s going on her, anyway she was very kind and she has such funny expressions.»

François smiled and didn’t do any comment.

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