Le fontane danzanti / The dancing fountains

Di quelle lunghe estati, mi sono rimasti impressi nella mente tanti ricordi ed ancora oggi se chiudo gli occhi, riesco a sentire le fontane danzanti.

La pensione si trovava vicino ad un passaggio a livello e tutte le volte che passava un treno, tutto tremava… anche il letto di notte.

Al di là della ferrovia c’era un grande parco giochi ed al suo interno un laghetto artificiale con le fontane.

Ogni sera a mezzanotte le fontane iniziavano a danzare al ritmo della canzone dell’Amarcord di Fellini…

Chiudevo gli occhi, una leggera brezza entrava dalle finestre della capanna ed io iniziavo a sognare. Sogni di poesia, dal sapore di pelle bruciata dal sole e dal profumo di mare.

Oppure se ancora non ero andata a dormire, io ed alcuni amichetti, che ogni anno venivano in villeggiatura dai miei nonni, a mezzanotte meno due minuti correvamo sulle scale fino all’ultimo piano e ci godevamo lo spettacolo.


I have memories of those long summers, printed on my mind and still today, if I close my eyes, I’m able to hear the dancing fountains.

The inn was standing near a railroad crossing and every time a train passed there, everything trembled…even the bed at night.

There were a big playground beyond the railroad with an artificial pond inside, with those fountains.

Every night at midnight, the fountains began to dance to the rhythm of the Fellini’s Amarcord theme song…

I’d close my eyes, a light breeze came through the hut windows and I began to dream.

Dreams of poetry, with the taste of sunburned skin and scent of the sea.

Alternatively if I wasn’t in bed yet, me and other friends who used to go every year for their holidays in my grandparents’ inn, at two minutes to midnight run up the stairs to the top floor and enjoyed the show together.

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