I giochi e le risate / Games and laughters

«Mamma, oggi con chi vado in spiaggia?»

«Ho chiesto a Irene, nel pomeriggio starai con lei ed i suoi figli. Sei contenta?»

Ecco, ogni giorno era una roulette russa per me, non sapevo mai a chi fosse destinata la mia custodia, perché i miei genitori dovevano lavorare e non potevano tenermi con loro, così domandavano agli ospiti della pensione di portarmi in spiaggia.

Considerate che la struttura era piccola, teneva al massimo cinquanta persone e, proprio per questo, gli ospiti diventano dei repeaters ogni anno e per noi erano diventati come parenti.

Avevo zii e cugini che provenivano da tutta Italia e per me era come essere in un centro estivo, solo che ogni settimana c’era il turn-over degli ospiti. Nuovo giro, nuovo regalo!

Quanto ho riso in quegli anni…

C’era Gino, un signore di Varese che parlava siciliano ed ogni volta che arrivava mi stringeva forte forte a sé, ma aveva una pancia talmente gonfia che le mie manine arrivavano a metà della sua circonferenza.

E poi c’era Cecilia, sua moglie, una donnina minuta carina che portava sempre la stessa capigliatura bionda e che quando parlava, pareva avesse ingoiato un rospo.

Fumava talmente tanto che la sua voce era diventata rauca, ma così rauca, da sembrare Sandro Ciotti durante una radiocronaca.

Giocavo molto con loro e con tutti gli altri bagnanti!

Ero la loro Fragola.


«With whom do I go to the beach today, mum?»

«I’ve asked to Irene and this afternoon you are going to stay with her and her sons. Are you happy?»

Every day was like a russian roulette for me, I never knew with whom I will have been placed because my parents should’ve worked and thus couldn’t stay with me.

So they asked to hotel’s clients to bring me with them to the beach.

You know, the hotel was little and it could host about 50 persons and, for this reason, guests became repeaters every year and for us they were like relatives.

I had uncles and cousins coming from all around Italy and it was like being in a summer camp for me but every week there was a turnover. New round, new gift!

I laughed so hard during those years…

There was Mr. Gino, a man coming from Varese (northern Italy) but speaking sicilian. Every time he arrived in hotel he hold me close but he had a so big belly that my hands came half of his circumference.

And then there was Mrs. Cecilia, his wife, a tiny nice woman with always the same blond hair and when she spoke, it looked like she had swallowed a frog.

She smoked so much that her voice went croaky but so croaky to sound like Mr. Sandro Ciotti (a famous italian sportscaster) during a commentary.

I played a lot with them and with all guests, I was their Fragola.

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