Il primo batticuore / The first heartbeat

Le estati passavano velocemente ed arrivai ai miei 12 anni in un attimo.

L’adolescenza era arrivata e con lei i primi tormenti. Non avevo più voglia di giocare, ma preferivo ascoltare la musica con il walkman, fantasticando sulle note delle canzoni di Baglioni.

Il mio corpo stava cambiando, quella bambina graziosa dai capelli ramati si stava trasformando in un piccolo Gian Burrasca, alla ricerca della sua identità.

Mi sentivo brutta, ero all’improvviso diventata una piccola donna e indossavo il cambiamento proprio come si indossa un vestito della taglia sbagliata. Ero goffa e di conseguenza convinta che nessuno mi avrebbe potuto notare.

Invece, una sera mentre ero sul balcone di casa, sentii una voce sussurrare:

«Ehi sono quaggiù mi vedi? Dai guarda giù per favore… se mi beccano sopra al cofano di quest’auto finisco nei guai.»

C’era un ragazzino, in piedi sul cofano di un’auto parcheggiata sotto al mio balcone, che si stava sbracciando. Tolsi le cuffie, spinsi il pulsante off del mangianastri e di nuovo sentii:

«Sei bellissima! …scendi a fare due chiacchiere con me?»

Quello fu il mio primo batticuore.

In un attimo non mi sentii più brutta, ne goffa e quel gesto fece riapparire il sorriso sincero di Fragola.


Summers run fast and I became 12 in no time.

My teenage era came with all its first torments. I didn’t want to play anymore but I preferred to listen music with my walkman and I dreamed with Baglioni’s songs.

My body was changing and that nice little girl with auburn hair was becoming a little Gian Burrasca, looking for her identity.

I felt myself ugly, suddenly I was a little woman and I was wearing the change like someone who wears a wrong size dress. I was clumsy and I thought no one could noticed me.

But that happened a night, while I was sitting on my home balcony, then I heard a voice whispering:

«Hey…I’m here… can you see me? Come on look down, if anyone finds me over this hood, I’ll get in trouble for sure.»

There was a boy on his feet on the hood of a car parked, just right below my balcony and he was waving his arms around. I took the earphones off and turned off the cassettes player so I could hear again:

«You’re so beautiful… come here, let’s have some chit-chat, please»

That was my first heartbeat.

In a while, I felt myself no more ugly and clumsy and that act made appear once again the sincere smile of Fragola.

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