Non te ne andare papà / Don’t go away dad

L’estate dei miei 14 anni fu teatro di un evento significativo: la separazione dei miei genitori.

Mi svegliavo nel cuore della notte e li sentivo litigare.

La loro relazione si era esaurita con brutte parole ed assegnazione di colpe reciproche.

Quella fu la prima volta in cui mi sentii impotente di fronte ad un evento che stava per avverarsi e che non avrei desiderato accadesse.

Vidi mio padre fare le valigie e chiudersi il portone di casa nostra alle spalle. Avrei voluto dirgli di non andarsene, oppure quanto fossi dispiaciuta per quello che stava succedendo, ma non mi uscii una sola parola.

La mia voce però urlava dentro di me, talmente forte da farmi male.

«Papà non andare via…»

Ed in un attimo, la spensieratezza degli anni passati fu soffiata via dalle paure del cambiamento.

Non sentivo più le fontane danzare, le risate dei bambini in cortile o il tremolio del letto al passaggio del treno.

Io sentivo solo freddo, eppure eravamo in pieno agosto!


In the summer of my 14’s, there was a significant event: my parents got divorced.

I woke up in the middle of the night and I heard them fighting. Their relationship ended up using bad words and blaming themselves.

That was the first time I felt powerless, facing an event that was coming true and I didn’t wish it.

I saw my father to pack up his stuff and get out from home. I’d liked tell him not to go away or how much I was disappointed about it but I said nothing.

But my voice was screaming inside so hard to make me feel bad.

«Dad don’t go away…»

In a while my insouciance was blowing away by the fears of change.

I didn’t hear the dancing fountains anymore, the children’s laughs in the yard or bed trembling during the train’s passage.

I only felt cold and it was August!

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