L’investigazione / The investigation

Quello che le sorelle amavano più fare era investigare.

Ero piccolina, ma ricordo molto bene un episodio nel quale mi ritrovai coinvolta.

Anni ’80, Fiat 500 gialla, ore 21 di un insospettabile giovedì.

«Claudette, questa sera dobbiamo andare a fare un giro di perlustrazione in via settembre!»

«Dolòre che barba… ancora? E Fragola ?»

«Fragola verrà con Noi! Si tratta solo di pochi minuti»

Mi divertivo da matti perché per me era come vivere una puntata del cartone animato “la Pantera Rosa”, solo che le protagoniste erano mia madre e mia zia.

Il gioco consisteva nell’arrivare in un luogo, che ogni volta decidevano le mie pantere rosa, appostare la 500 gialla ed aspettare che “il ricercato” spuntasse fuori. A volte passavano anche parecchi minuti e per ingannare il tempo mi raccontavano delle storie, poi al loro segnale dovevamo tutte abbassare la testa sotto al sedile.

L’investigazione altro non era che l’anticamera della separazione dei miei genitori e contemporaneamente dei miei zii.

Ma, attraverso la mia innocenza ed il gioco spensierato e misterioso che le due donne avevano inventato, non mi accorsi della sofferenza che stavano vivendo.

E, quando compresi ciò che stava realmente succedendo, la burrasca era già passata e loro erano diventate le mie eroine.


Investigate was what the sisters loved at most.

I was a little girl, but I remember very well an episode in which I was involved in.

1980s, a yellow Fiat 500, 9pm of an unexpected Thursday.

«Claudette, this evening we have to go on a patrol in September street!»

«Dolòre..what the heck…one more time? And what about Strawberry?»

«Strawberry will come with us! It’s a matter of minutes»

I had a great time then, because for me it was like living an episode of the cartoon “The Pink Panther”, with the only difference on the main characters were both my mother and my aunt.

The game was to arrive in a certain spot, each time decided by my two pink panthers, stake out in the yellow 500 and waiting for “the fugitive” to pop up. Sometimes could passed a bunch of minutes before and in the meantime they told me stories, but then at their signal, we all had to lower the heads under the seat.

The investigation was nothing but the first step of the separation of both my parents and my uncles, at the same time.

But, through my innocence and the carefree games that those two women invented, I didn’t notice the real suffering they were experiencing at the time.

And when I realized what was really going on, the storm already passed and they had become my heroines.

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