Due possibilità / Two possibilities

Ci sono sempre due possibilità quando ci troviamo di fronte ad un bivio.

Anche se spesso una di queste sembra perdersi nella nebbia quando arriva il momento di decidere e l’unica possibilità che riusciamo a vedere in maniera nitida è sempre quella più ovvia: la fuga!

Se c’è una cosa che ho subito imparato è che fuggiamo da tutto e scegliamo di vivere nella nebbia per la maggior parte del tempo, del resto vederci chiaro è una grande responsabilità in primis verso noi stessi.

Io avevo già visto abbastanza nei miei primi vent’anni e adesso forse volevo concedermi di vagare alla cieca. Non sarebbe stato difficile, in fondo avevo già attraversato anche il buio del black out.

Ma il mio bivio qual era?

Non ce la facevo a concentrarmi solo sugli studi, avevo troppe responsabilità da gestire e le spese erano tante. Il lavoro estivo mi aveva aiutata a pagare le prime rate dell’Università, ma poi c’erano anche gli spostamenti da sostenere … il materiale didattico… ed io non ce la facevo da sola.

Dovevo decidere del mio futuro e dovevo farlo in fretta… un’altra estate era alle porte e a settembre sarebbe iniziato il secondo anno di studi e di impegni.

Certo, scegliere di rinunciare ad un sogno era doloroso ma in questo caso mi mancava la materia prima, era come avere una macchina e non i soldi per comprarci la benzina.

Allora forse nell’attesa che la nebbia passasse, avrei solo dovuto parcheggiare la mia auto in garage ed attendere il momento giusto per farla ripartire.

Non era poi così doloroso.

Così il filo bianco della paura allentò la sua morsa e la nebbia piano piano si dileguò.


There are always two possibilities when we are standing at a crossroad.

Even if one of these seems to get lost into the fog when the time to decide is coming and the only way we see to get through it’s the easier one: the escape!

if there’s one thing I’ve learned immediately, it’s get away from all and choose to live into the fog for most part of our time. Because seeing clearly is a big responsibility towards ourselves.

I saw enough in my first twenty’s and now I’d like to go along blindly. It would have been difficult, I was also into my blackout at least.

But which crossroad was mine?

I couldn’t focus only on studies, I had so much responsibilities and costs to think about.

The summer’s job was used to pay the first rates of the university… but there were costs of transportation and course material as well… and I couldn’t do everything by myself.

I had to decide about my future, quickly…. another summer season was arriving and in September a new year of study would begin.

As you can imagine, it was painful to renounce to a dream but I haven’t raw material, it was like having a car and no money for gas to put in.

Then, looking for fog’s transition, I should have parked my auto in the garage and waiting for the right moment to pull it out.

It wasn’t so painful actually!

Thus the white thread of fear loosened its grip and the fog, slowly, disappeared.

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