La “manna“ / The “manna”

“Aiutati che il ciel ti aiuta”

Ho sempre amato questo proverbio, l’ho fatto mio in tutte le occasioni in cui mi sono sentita più sola. Allora pensavo che c’era sempre il cielo con me…. con le sue meravigliose sfumature …. un po’ come la vita.

Solo che il cielo arrivava a darmi una mano quando gli pareva e con delle forme difficili da riconoscere. Quindi ho trasformato questo proverbio in :

“Aiutati a riconoscere l’aiuto del cielo” ☺️

Dunque io avevo fatto tutto ciò che potevo per ricominciare daccapo ed una volta approdata nel mio monolocale, attendevo il famoso segnale.

Non so… qualcosa che mi avrebbe portato ad aprire il nuovo “portone”.

Della mia storia con Matteo avevo dentro il dolore per come avevamo fatto scivolare in basso il senso del reciproco rispetto ed un muscolo facciale lacerato.

Nulla di irreparabile per fortuna, però qualcosa sul quale riflettere a lungo, perché le nostre debolezze non sono colpe. Sono piccoli frammenti di vissuto, che ci hanno reso sotto qualche aspetto più vulnerabili.

E vulnerabili non significa sbagliati!


“Heaven help that helps”

I always loved this proverb, I did it mine every time I felt alone. Then I thought there was always the Sky next to me…with its marvelous shades…. such as life.

But Sky came anytime it pleased to give me a hand and by shapes difficult to recognize. So I turned this proverb to:

“Help yourself to recognize the sky’s help” ☺️

Well I did all the possible to start over again and once landed to my one room apartment, I was waiting from the famous sign.

I don’t know….. but something to open the new “big door”.

About my relationship with Matthew I kept inside the pain for the way we had taken down mutual respect and lacerated facial muscle.

Fortunately nothing I can’t handle but something to think about a lot, because our weaknesses aren’t blames. They are small pieces of experience that have made us more vulnerable in some aspects.

And vulnerable doesn’t mean wrong!

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