Come un indiano / Like a Native American

che bella Parigi in autunno….”

Dopo le prime due settimane di assestamenti vari, trascorse soprattutto a sistemare la mia nuova casa, ero pronta per esplorare la città.

In parte la conoscevo, essendoci già stata altre volte, ma lo sguardo che poniamo sulle cose cambia se per prima l’intenzione è mutata.

Ora ci abitavo, mi sentivo ancora una straniera ma non turista e mi sorprendevo ad osservare il ritmo di questa grande ville come un indiano che, nascosto fra le montagne, osserva il passaggio delle carovane. In silenzio, cercando di capire il momento giusto per gridare:

« yiiip aheeey……..aheeey…..ci sono anche io……aheeeey…..sono arrivata …. all’assalto !!»

😳

Se solo Parigi avesse saputo…..😁

Girovagando per le strade avevo scoperto che, nelle vicinanze di casa, c’erano una boulangerie, un super marché e una boutique de fleurs e decisi di chiedere a loro una possibilità di lavoro.

Poi mi venne in mente Madame Eloise, la Signora che conobbi in treno qualche anno prima mentre stavo andando a Parigi ad incontrare Filibert e lei aveva una sartoria.

Avevo conservato il suo numero di telefono ed indirizzo e decisi di andarla a trovare nei giorni successivi.


what a beautiful Paris during Autumn ….”

After the first few weeks of various beddings, where I got my new house, I was ready to explore the City.

I already knew it partly, because I visited it other times, but we change our way to look at things if our intention has changed before.

Now I was living here and I felt like a stranger yet but not like a tourist and I surprised myself to observe the rhythm of this grande ville, like a Native American hidden in the mountains, looking at the passage of caravans. In silence, trying to understand the right moment where scream:

« yiiip aheeey……..aheeey…..I’m here too…….aheeeey…..I came …. to the beginning!!»

😳

If only Paris had known …..😁

Wandering the streets I discovered that, near home, there was a boulangerie, a super marché and a boutique de fleurs and I decided to ask them for a job.

Then I remembered Madame Eloise, the Lady I met on the train few years before while I was going to Paris to meet Filibert and she had a tailor shop.

I kept her phone number and address, so I decided to visit her in the following days.

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