La città di cemento / The city of concrete

Coraggio, altruismo, forza!

Ormai glielo avevo detto, era una specie di promessa quella che avevo fatto ai miei amici e quindi io dovevo trovare il coraggio e la forza di guardare verso il futuro. E dovevo anche essere altruista, perché con la mia disperazione non stavo aiutando Max a superare questo periodo grigio.

Ma io ve lo giuro, camminavo a spasso per Parigi e vedevo tutto grigio, anche gli alberi erano grigi. La città era diventata come un disegno fatto a matita, in alcuni momenti poi mi sembrava pure sbiadita come quando, per sbaglio, un lembo della mano passa sopra al disegno e i contorni ben definiti diventano solo un ricordo.

Una cosa potevo farla, avrei potuto ridisegnare io i contorni…. ma la matita dov’era?

Elsa una volta mi disse che una componente vincente nel suo lavoro di restauro, era l’immaginazione.

E se al posto della matita avessi immaginato di avere un pennello?

Sì, un pennello e dei colori ad acquerello!

Max me li aveva regalati, dovevo solo iniziare ad usarli. Andai nel lucernario e presi tutta l’attrezzatura, la sistemai sul mio balcone ed iniziai a dipingere la città.

La dipingevo come l’avrei desiderata… piena di colori, di gente, illuminata dal sole e sapete? Giorno dopo giorno il mio dipinto era sempre più adesivo alla realtà.


Courage, altruism, power!

I told them by now, it was a kind a promise I made to my friends and so I had to find the courage and strength to look forward the future. And I  also had to be selfless, because with my desperation I wasn’t helping Max to get through this grey period.

But I swear to you, I went for a walk in Paris and I saw everything grey, even the threes were grey. The city became like a pencil drawing, it seemed to me also faded sometimes, as when by mistake an hand passes over the drawing and its contours begin only a memory.

I could do one thing, I could redraw them again…. but where was the pencil?

Elsa once told me that a trump card in her restore’s work was imagination.

And if I imagined to have a brush instead of a pencil?

Yes, a brush and some watercolors!

Max gave them to me as a gift, I just had to start using them. I went to the skylight and took all the equipment, placed it on my balcony and I started painting the city.

I painted it as I’d have wished….full of colors, of people, lighting by the sun and you know what? Day after day my painting was always closer to reality.

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