La fede / The faith

Quando ho iniziato a mettere un po’ di colore sulle mie tele, era come se stessi dipingendo anche la mia anima.

C’era qualcosa d’indefinito, a cui non sapevo dare un nome o una forma, ma che mi stava attirando verso una nuova dimensione, che avevo soprannominato “Fedangolo”. Quell’angolo di pace in cui ritrovi la fede.

È uno degli angoli più bistrattati del mondo, perché pensiamo che non abbia così importanza, almeno non la stessa che diamo ai milioni di strade che decidiamo di intraprendere, prima di realizzare che alla fine ci ritroviamo tutti lì. Ciascuno di noi con il proprio perché, ciascuno con la propria fede.

Quella leva che ci dà la spinta verso l’alto!

Chissà se i trampolieri utilizzano i trampoli per raggiungere più velocemente il loro angolo…

Chissà se da lassù le prospettive sono più nitide ….

E se così fosse, allora io ringrazio Jack e Pierre per avermi fatto da guida perché, senza questa pace, mi sarei persa in qualche anfratto della mia mente.


When I stared to put some colors on my canvas, it was like I was painting my soul too.

There was something indefinite at which I couldn’t give a name or a shape, but it pulled me back through a new dimension that I called “Faithcorner”: that corner of peace where you rediscover your faith.

It’s one of the most maltreated corner in the world because we don’t think it’s so important, not the same on millions of roads we decided to do, before realizing we all end up there. Everyone with its own motivation, everyone with their faith.

That lever leads our way up!

Who knows if waders utilize pogo sticks for reaching faster their Faithcorner…

Who knows if from up there, prospectives are sharper….

And if so, I thank Jack and Pierre for having guided me, because without this peace I would have lost myself somewhere in my mind.

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