Il ciclone anti traguardo / The antiaccomplishment cyclon

«E adesso? Cosa mi metto?…»

Ecco lo sapevo, capita sempre così, ogni volta che parlo ad alta voce di un traguardo che vorrei raggiungere, mi arriva una valanga di difficoltà ed imprevisti da affrontare.

«Ma….capita anche a Voi?»

Come quando tieni l’ombrello in macchina per mesi e dal cielo nemmeno una goccia, anzi le previsioni meteorologiche narrano di un anticiclone delle Azzorre inusuale e così in un giorno qualunque, decidi che e’ anche il momento giusto per lavare la macchina.

Anzi no, la porti all’auto lavaggio in cui eri stato probabilmente l’anno prima, perché si ammettiamolo è divertente scegliere il programma più figo:

“prelavaggio- schiuma- risciacquo- cera- asciugatura e aspirapolvere a gettoni per l’interno”

E proprio mentre sei infilato dentro all’auto come un würstel in un panino, vedi l’ombrello, pensi che sarebbe meglio spostarlo perché tanto li occupa solo spazio e decidi di metterlo in un vecchio portaombrelli nel garage.

L’istante che segue la tua brillante decisione di quel giorno qualunque, altro non è che il ” richiamo di Zeus”.

Fulmini… saette… e…. pioggia … pioggia e tu vorresti piangere però resisti, guardi Zeus… simuli il gesto dell’ombrello, perché purtroppo quello vero è in pensione anticipata e tutto bagnato corri a cercare riparo.

Sì! A me capita questo e puntualmente mi ritrovo bagnata come un pulcino, davanti al mio armadio a decidere come sostituire quei vestiti inzuppati di acqua.

“Adesso cosa mi metto?! La tutina sarebbe perfetta, ma mi ero ripromessa di tenerla per gli ultimi 100 metri … No dai non posso indossarla”

Poi penso che in quello stato, non arriverò facilmente al rush finale ed il mantello della tutina mi potrebbe proteggere dalla pioggia….allora capisco che il momento perfetto per fare qualcosa non esiste….perché sicuramente Zeus, il guastafeste, verrà a ricordarti che devi smettere di guardare l’applicazione del meteo e che sarebbe più utile rivolgere lo sguardo verso il cielo.

“Ma pensa te… che vanitoso questo Zeus!”


«And now? What can I wear?…»

Here I knew, I get that all the time, when I talk out loud about a wished goal, an avalanche of many difficulties and contingencies come to me.

«Is that the same for you?»

Like when you keep inside the car your umbrella for months and then it never rains, in fact weather forecast tells about an unusual Azores anticyclone, so on a ordinary day you decide it’s the perfect time to wash the car.

Not indeed, you take it washing where probably you were the last year, yes because let’s face it, it’s funny to choose the coolest program:

“Pre-wash-foam-rinse-wax- drying- vacuum cleaner with coins for the interior.”

And just when you are inside your car, like a sausage in the hotdog, you see the umbrella and you think it would be better to put it in a old umbrella stand in the garage because it takes up space in the car.

After your magnificent decision in that ordinary day, it’s “the call of Zeus”.

Lighting….arrows… and…. rain… rain… and you’d like to cry but you hold on, you look at Zeus…you give the finger because you umbrella is on early retired and then you run to seek shelter.

Yes! It happens to me and every time I look like a drowned rat in front of my wardrobe and thinking how to change those wet clothes.

“Now what can I wear?! My suite would be perfect but I promised to keep it for my last 100 meters…. no I can’t wear it”

Then, I think I’II never come early to final goal in that mood and the suite cloak could preserve me from rain… so I understand the right moment for doing something doesn’t exist, because certainly Zeus, the buzzkill, will remember you must stop to look at Weather App and that it would be better to look at sky.

“Imagine that…. how vain Zeus is!”

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