C’è sempre un dopo / There is always an after

C’è sempre un dopo / There is always an after

Quasi non mi sembra vero che siano trascorsi due mesi dall’avvento della pandemia, però se ci penso… accade tutte le volte che vivo un’attesa.

All’inizio, la data stabilita sembra essere così lontana… poi arriva ed insieme all’entusiasmo, c’è sempre anche un pizzico di prematura nostalgia.

L’attesa è un lasso di tempo sospeso fra i desideri e la realtà.

Ora, non è stato esattamente magico questo periodo, ci sono state tolte delle certezze o meglio dei punti di riferimento. Qualcuno di noi ha perso una persona cara, il lavoro… altri hanno sofferto la lontananza dei propri familiari e, quando questi accadimenti ci bussano alla porta, è davvero difficile pensare al dopo o all’insegnamento che ne abbiamo tratto.

L’unica cosa che si desidera è voltare pagina, andare avanti.

Ed è anche la cosa migliore che possiamo fare!

Allora è giunto il momento di scrivere la pagina finale del nostro diario di bordo, ora che stiamo approdando sulla riva.

Il capitano vi ha appena annunciato di avere avvistato la terra, allora correte tutti a prua per vedere con i vostri occhi e…

Cosa vedete all’orizzonte?

Scrivetemelo! Anzi scriviamo a quattro mani la fine di questo articolo, per ricordarci che se siamo ritornati sulla terra ferma, è stato solamente perché abbiamo navigato insieme!


Almost two months have passed since the advent of the pandemic and it doesn’t seem true to me, but if I think about it… it happens every time I experience a wait.

At the beginning, the date seems to be so far away… then it comes and with the enthusiasm, there’s always a pinch of melancholy.

The expectation is a period of time suspended between desires and reality.

Now, this period has not been exactly a magical one, certainties have been removed, or better, reference points. Some have lost a loved one or the job… others have suffered the distance from their families and when these events knock on our door, it’s really difficult to think about the after or the lesson that it has taught us.

The only thing you want is to turn the page, go on.

And it’s also the best thing we can do!

Then the time has come to write the final page of our logbook, now that we’re landing on the shore.

The captain has just announced he has sighted the land, then you all run to the bow to see for yourself and… what do you see on the horizon?

Write it down! Or rather, let’s write the end of this post four-handed, to remind us that if we came back to dry land, it’s only because we did it together!

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