Il folletto della memoria / The pixie of memory

Il folletto della memoria / The pixie of memory

Sono giorni che cerco una cosa e non riesco a trovarla.

Eppure mi ricordo di averla messa da qualche parte in casa, ma non mi viene in mente esattamente dove.

Allora, ho guardato ovunque… almeno credo, addirittura dentro al frigorifero e sotto al letto, tant’è che mi sono messa a ridere da sola, la situazione era al limite fra il comico e la follia.

Mi è sempre piaciuto pensare che ci sia la mano di un piccolo folletto, che ci nasconde le cose e che se la ride nel vederci gironzolare per casa come cani da tartufo, per poi farci ritrovare l’oggetto smarrito nel modo più incredibile, ovvero, mettendolo sotto al nostro naso.

In effetti, mia nonna mi diceva che, se volevo trovare qualcosa, dovevo smettere di cercarlo, il folletto non si sarebbe più divertito e l’oggetto sarebbe magicamente riapparso.

Così negli anni, mi è capitato tante volte di andare a lavorare in bicicletta perché non trovavo le chiavi della macchina, oppure di andare a ricomprare delle cose che mi servivano nell’ immediato.

Insomma, ho ascoltato mia nonna e mi sono ritrovata con i polpacci di Coppi, il portafoglio bucato ed un mazzo di chiavi simile a quello dello sceriffo di Hazzard, allora questa volta forse, dovrei continuare a cercare.

«Cri, ma cosa sono tutte queste briciole per terra? …e questi bigliettini minuscoli?»

«Non muovere niente… sono trappole!»

«Abbiamo dei topi in casa?»

«No, un folletto e mi sta nascondendo gli occhiali da vista. È tutto il giorno che li cerco, questa volta non ho intenzione di andarli a ricomprare!»

«Cri… io so dove sono i tuoi occhiali…»

«Davvero? E dove? Giuro che ho guardato dappertutto!»

«Li hai sul naso.»

«Caspita pure “sopra al naso” questa volta. Ma… perché ridi?»

«Non sto ridendo… però anch’io ho sentito una specie di risata!»

Ok, hai vinto ancora tu… dispettoso folletto!


I’ve been looking for a particular thing for days and, damn, I can’t find it.

Yet, I remember putting it somewhere in the house, but I don’t remember exactly where.

So, I looked everywhere… even inside the fridge and under the bed, at least I guess, well, I started laughing alone, the situation was on the borderline between something like comic and madness.

I’ve always liked to think that there’s the hand of a small goblin who hides things from us and who laughs at seeing us wandering around the house like truffle dogs and then letting us find that lost object in the most incredible way or putting it just under our nose.

In fact, my grandmother told me that if I wanted to find something, I had to stop looking for it, so the pixie would no longer have fun and the object would magically reappear.

So over the years, many times happened to me to go to work by bicycle because I couldn’t find the car keys, or going outside and buy somethings I needed in the immediate.

In short, I listened to my grandmother and I found myself with Coppi’s calves, with a rip in my wallet and a bunch of keys like the ones of Hazzard’s sheriff, so maybe this time, I should keep looking.

«Cri, what are all these breadcrumbs on the ground? …and these tiny cards?»

«Don’t move anything… it’s a trap!»

«Do we have some mice in the house?»

«No, ther’s a goblin, a pixie and he’s hiding my glasses. I’ve been looking for them all day long, this time I’m not going to buy them once again!»

«Cry… I know where your glasses are…»

«Really? Where? I swear I looked everywhere!»

«You’ve them right on your nose.»

«Wow, this time “over the nose”. But… why are you laughing?»

«I’m not laughing… but I heard a kind of laugh too!»

Ok, the elf won once again!

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