La collezionista / The collector

La collezionista / The collector

Ed eccoti qui…sei arrivato di nuovo, ancora una volta, proprio adesso che iniziavo a sentirmi meglio.

Senza rumoroso preavviso, mi sono ritrovata nel buio!

Io però questo buio lo conosco, e passati i primi istanti in cui mi rattristo sempre per esserci ritornata, ho imparato a sopravvivere con quell’odore di chiuso nauseante e con la vista offuscata.

Non mi faccio ingannare dalla mente, che si diverte a mettermi negli angoli, facendo leva sulle mie paure, io inizio a canticchiare un motivetto qualsiasi e con gli occhi chiusi m’immagino di essere a casa.

“Non appena farà giorno, devo decidermi di rinnovare l’arredamento. Ci sono mobili che non utilizzo e sono talmente vecchi che odorano di chiuso..via via…non mi servono più. Poi, devo creare delle zone di confort, in cui poter trascorrere del tempo lieto quando fuori farà freddo ed infine metterei diversi punti luce crepuscolari per non ritrovarmi più al buio se la corrente dovesse saltare.”

A volte invece, provo a gattonare con movimenti piccoli e lenti, alla ricerca della via di uscita.

“Le gambe sono intorpidite, sono rimasta nella stessa posizione per troppo tempo, devo muoverle ma non vedo nulla e se mi alzassi in piedi sarebbe rischioso, allora potrei gattonare, in fondo è così che da piccoli impariamo a camminare. Avanti CRI, coraggio ( parte l’auto tifo) mal che vada collezionerai dei lividi, ma ne varrà la pena per la tua libertà.”

E così, presto o tardi, la luce ritorna sempre e porta con sé nuove consapevolezze.

Sono una collezionista di lividi, di ginocchia sbucciate, di lampade crepuscolari, ho scatole di fiammiferi in ogni cassetto ma soprattutto sono diventata un’esperta arredatrice di interni.

Anche al buio possiamo imparare a vedere, ognuno di noi con le proprie capacità, basta non arrendersi mai alla paura ed ai suoi alleati, ma per scaramanzia tenete sempre a portata di mano una fonte di luce.


And here you are… you came again, once again, just right now that I was starting to feel better.

Without any loud warning, I found myself in the dark!

I know this darkness though, and after the first moments in which I always sadden myself for returning, I’ve learned to survive with that sickening stench and blurred vision.

I’m not fooled by the mind, which likes to put me in the corners, relying on my fears, I start humming any tune and with my eyes closed I imagine being at home.

“As soon as day comes, I’ve to decide to renew the furniture. There are pieces of furniture that I don’t use and they are so old that they smell… go away… I don’t need them anymore. Then, I have to create comfort zones, in where I can spend some good time when it will be cold outside and finally I would put several points of light in order not to find myself in the dark if the current were to blow.”

However, sometimes I try to crawl with small and slow movements, looking for the way out.

“My legs are numb, I’ve been in the same position for too long, I have to move them but I don’t see anything and it would be risky if I stood up, then I could crawl, after all this is how we learn to walk as children. Come on CRI, come on (I start cheering myselft) badly you will collect bruises, but it will be worth it for your freedom.”

And so, sooner or later, the light always returns and brings new awareness.

I’m a collector of bruises, of skinned knees, of twilight lamps, I have matchboxes in every drawer but above all I become an expert interior decorator.

Even in the dark we can learn to see, everyone with own abilities, it’s enough never surrender to fear and its allies, but for suoerstition, always keep a source of light at hand.

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