Lo scambio / The trade

Lo scambio / The trade

“Mia sorella è figlia unica”

Sono arrivata per seconda, ma solo come tempistica e si sa, da piccoli accettare l’arrivo di un fratellino o di una sorellina, non è esattamente la cosa più meravigliosa del mondo, non per tutti almeno e credo sia capitata la stessa cosa a mia sorella.

Dopo tre anni di attenzioni, coccole, regali, iniziare a condividere tutto questo con un esserino piccolino e pure brutto (ogni scarrafone è bello a mamma sua, siamo d’accordo ma a volte i neonati sono pure bruttarelli), che la cicogna aveva portato proprio nella sua casa, era diventata un’impresa difficile.

Mia sorella aveva iniziato a farsi delle domande!

Non capiva perché la cicogna fosse arrivata nel momento esatto in cui nostra madre, era felice di avere la pancia a forma di anguria. La coincidenza voleva poi, che dopo questo “regalo”, l’anguria fosse sparita.

“Che si fosse trattato di uno scambio? Forse era il frutto preferito di quello strano volatile e nostra madre lo aveva barattato per una sorellina… ma… lei voleva essere figlia unica! Se solo glielo avessero chiesto…”

Insomma all’improvviso, iniziò a provare una certa antipatia sia per la cicogna che per la nuova arrivata e decise che non avrebbe più mangiato anguria per tutta la vita, ma soprattutto che non avrebbe barattato mai nulla con un volatile.

Ehhh si, era troppo piccola per fare delle promesse, che si sa non vengono quasi mai mantenute. Infatti da adulta si è ritrovata ben due volte con un’anguria nella pancia ed il volatile se l’è pure sposato.

Ed io, che non c’entravo niente, ho passato metà della vita a pensare di essere sbagliata, perché non mi sono sentita mai accettata. Invece le risposte ai miei mille perché erano molto più semplici:

“Mia sorella è figlia unica”

“I volatili sono degli impiccioni”

“L’anguria gonfia la pancia”

Ma soprattutto, mia mamma è una cicogna!


“My sister is an only child”

I arrived second, but only in terms of timing and you know, as a child, accepting the arrival of a little brother or sister is not exactly the most wonderful thing in the world, not for everyone at least and I think the same thing happened to my sister.

After three years of attention, cuddles, gifts, start sharing all this with a tiny and ugly creature (every cockroach is beautiful to his mother’s eyes, we agree but sometimes babies are also ugly), that the stork had brought right in his house, it had become a difficult undertaking.

My sister started asking questions!

She didn’t understand why the stork had arrived at the exact moment when our mother was happy to have a belly shaped like a watermelon. The coincidence then wanted that after this “gift”, the watermelon was gone.

“Could it have been an exchange? Maybe it was the favorite fruit of that strange bird and our mother had traded it for a little sister… but… she wanted to be an only child! If only they had asked her…”

In short, suddenly, she began to feel a certain dislike for both the stork and the newcomer and decided that she would never eat watermelon for her entire life, but above all she’d never trade anything with a bird.

Oh yes, she was too young to make promises which, you know, are almost never kept. In fact, as an adult she found herself twice with a watermelon in her belly and also married to the bird.

And I, who had nothing to do with it, have spent half my life thinking I was wrong, because I never felt accepted. Instead the answers to my thousand because they were much simpler:

“My sister is an only child”

“The birds are nosy”

“The watermelon swells the belly”

But above all, my mother is a stork!

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