La letterina sospesa / The hanging letter

La letterina sospesa / The hanging letter

Caro Universo,

da quando ho scoperto che Babbo Natale non esiste, cioè circa 40 anni fa, non ho più scritto la famosa letterina di Natale e mi sono resa conto solo adesso, che invece avrei potuto indirizzarla a te.

Ma sai, superare lo shock di una delle rivelazioni più importanti della vita… ad un’età così tenera poi… ha richiesto tanto tempo.

Mi ci sono voluti anni per cancellare l’immagine di mio padre vestito da Babbo Natale, con quei pantaloni di feltro stretti in vita, da una cintura di plastica nera improbabile, quella barba bianca finta che pareva zucchero filato, perché puntualmente né ingoiava un pezzettino ed infine le sue scarpe. Quelle sono state la chiave, che ha liberato tutti i bambini dall’inganno del signor Natale.

Un unico importantissimo dettaglio sfuggito di mano (forse sarebbe meglio dire di piede) a miliardi di persone.

“Eh no dai… Babbo Natale… pure tu hai le stesse scarpe di papà? Ho capito che erano in saldo ma possibile che in Lapponia ci sia lo stesso grande magazzino?… e i tuoi bellissimi stivaletti neri? che fine hanno fatto?”

Ecco quello fu il momento esatto in cui la poesia romantica divenne decadentista.

Così smisi di scrivere la letterina ed iniziai ad esprimere a voce i miei desideri:

“Papà per Natale mi regali per favore…”

Alla fine non era male nemmeno così, avevo accettato di buon grado la verità delle cose, come del resto si deve fare sempre, fino a quando un bel giorno… mio papà se ne andò di casa.

“Ah ma allora sono stata proprio cattiva!” pensai.

Smisi di scrivere e di parlare.

La poesia aveva inghiottito il Sig. Natale, la realtà aveva portato via il suo sostituto.

Se invece avessi continuato a parlare con te caro Universo o se ti avessi indirizzato le mie letterine fin da allora… forse sarebbe stato tutto più facile. Ma non importa, alla fine tu ci sei sempre stato e questa è l’unica cosa che conta veramente per me.

Perciò anche quest’anno vorrei chiederti di esaudirmi lo stesso desiderio:

“Per favore, fammi sentire sempre la tua voce dentro al cuore ed io non mi sentirò mai sola.”

Con infinito affetto

Il tuo canale Fragola

Ps: ok, non porta il vestito rosso e non ha la barba, ma provate anche voi a sintonizzarvi con lui ogni tanto… è una figata pazzesca.


Dear Universe,

since I discovered Santa Claus doesn’t exist, about 40 years ago, I have not written the famous Christmas letter anymore and I only realized now, that I could have addressed it to you instead.

But you know, getting over the shock of one of life’s most important revelations… at such an early age, then… it took a long time.

It took me years to erase the image of my father dressed like Santa Claus, with those felt trousers tight at the waist, with an improbable black plastic belt, that fake white beard looked like was cotton candy, because he punctually swallowed a small piece and finally his shoes. Those were the key, which freed all children from Mr. Christmas’s deception.

One very important detail that got out of hand (perhaps it would be better to say of foot) by billions of people.

“Oh no, come on… Santa Claus… do you have the same shoes as daddy, too? I understood that they were on sale but is it possible that you also went to the same department store in Lapland?… and your beautiful black boots? What happened to them?”

Well, that was the exact moment when romantic poetry became decadent.

So I stopped writing the letter and started to express my wishes:

“Dad for Christmas, please give me a present…”

In the end it wasn’t bad either, I had gladly accepted the truth of things, as you always have to do, until one fine day… my dad left home.

“Ha! I was really bad, then!”, I thought.

I stopped writing and talking.

Poetry had swallowed up Mr. Natale, reality had taken away his replacement.

If instead I had continued to talk to you dear Universe or if I had addressed my letters to you ever since… maybe it would have been easier, but it doesn’t matter, you have always been there and this is the only thing that matters to me.

So also this year I would like to ask you to grant me the same wish:

“Please, always let me hear your voice inside my heart and I’ll never feel alone.”

With endless affection

Your Strawberry channel

Ps: ok, he doesn’t wear a red suit and he has no beard, but try yourself to tune in with him sometimes… it’s totally awesome.

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