Il vestito sbagliato / The wrong dress

Il vestito sbagliato / The wrong dress

«Avrei tanto desiderato avere un figlio maschio, gli avrei trasmesso la mia passione per le moto e avrebbe lavorato con me nella mia officina…»

«Ma sono nata io papà, mi vuoi bene lo stesso?»

Dovete immaginare una bambina di circa undici anni che alle prese con le prime scoperte, lo sviluppo e le prime uscite pomeridiane con gli amichetti di scuola, iniziava a provare disagio dentro al suo corpo.

Avrebbe voluto essere un maschio per accontentare suo padre.

Invece Petra era una bambina bellissima, anche quando si vestiva con quei maglioni larghi ed i pantaloni taglio classico o quando legava i suoi capelli lunghi d’orati in uno chignon dietro alla nuca, la sua femminilità continuava a sbocciare tra le spine del suo roseto.

Ma c’era una cosa che spiccava più di tutto quello che vi ho descritto fino ad ora: i suoi occhi erano tristi. Lei stava indossando il vestito sbagliato!

Invece di seguire la sua natura, ascoltandosi nel profondo, senza il pensiero di essere sbagliata… cercava di infilarsi nei panni di un qualcun altro… un certo… “Pietro” ed era convinta che in quel modo il padre l’avrebbe amata di più.

Così ai suoi diciotto anni si fece regalare una moto, era enorme, quando la guidava sembrava uno scricciolo sopra ad un bolide e finalmente le arrivò il tanto desiderato invito dal padre, a fare un viaggio insieme sulle loro due ruote.

Fu proprio in quel viaggio che, mentre guidava contro vento, invece di sentirsi leggera, lei avvertì una sensazione urticante… era stretta la tuta da motociclista che stava indossando.

“… forse è della taglia sbagliata”, pensò Petra.

Accostò in un lato della strada, iniziò a spogliarsi… si tolse il casco, la tuta, gli stivali… si sciolse i capelli e all’improvviso provò qualcosa che non conosceva… lei si sentì libera… sì, LIBERA dalle sue convinzioni sbagliate. Come se togliersi di dosso quella armatura, avesse aperto la prigione nella quale si era rinchiusa da sola, rinnegando se stessa.

Suo padre non si era accorto che si fosse fermata e stava proseguendo la sua corsa, così come non si era mai reso conto di quanto fosse stato sbagliato l’aver desiderato Pietro al posto di Petra.

Ma ora lei era libera… e per quanto frastornata… sapeva che non avrebbe mai più rinunciato a sentirsi in quel modo, per nessuna ragione al mondo e soprattutto per nessuno.

Non è mettendo il vestito che piace a qualcun altro che sarete più amati, perciò scegliete sempre di indossare la libertà di essere pienamente voi stessi… quella è l’unica strada che porta all’amore, quello vero.


«I wish I could have had a son, I would have transmitted him my passion for motorcycles and he would have worked with me in my workshop…»

«But I was born dad, do you love me anyway?»

You have to imagine a girl of eleven about who, struggling with the first discoveries, development and the first afternoon outdoors walking with school friends, began to feel discomfort inside her body.

She wanted to be a boy to please his father.

Petra was a beautiful little girl instead, even when she dressed in those baggy sweaters and classic cut trousers or when she tied her long golden hair in a bun behind her neck, her femininity continued to blossom among the thorns of her rose garden.

But there was one thing that stood out more than anything I have described to you so far: her eyes were sad. She was wearing the wrong dress!

Instead following her nature, listening to herself deeply, without the thought of being wrong… she tried to put herself in someone else’s shoes… a certain… “Peter” and she was convinced that in that way her father would have loved her more.

So when she was eighteen she got a motorcycle as a gift, it was huge, when she drove it she looked like a wren on a racing car and finally she received the much desired invitation from her father to take a trip together, on their two wheels.

It was on that trip that, as she drove into the wind instead of feeling light, she felt a stinging sensation… the motorcycle suit she was wearing was tight.

“… maybe it’s the wrong size”, thought Petra.

She pulled over to the road side, started to undress… took off his helmet, overalls, boots… she untied his hair and suddenly felt something she didn’t know… she felt free… yes, FREE from her wrong beliefs. As if taking off that armor, she had opened the prison in which she had locked herself up, denying herself.

Her father had not noticed that she had stopped and he was continuing his run, just as he had never realized how wrong it was to have wanted Peter in Petra’s place.

But now she was free… and as bewildered as she was… she knew she would never give up feeling that way again, for any reason in the world and especially for anyone.

It’s not the way by putting on the dress that likes to someone else that you’ll be loved the most, so always choose to wear the freedom to be fully yourself… that’s the only path that leads to love, the real one.

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