Victor e il pescatore / Victor and the fisherman

Victor e il pescatore / Victor and the fisherman

Victor è un uomo olandese di cinquant’anni che, per lavoro, si è trasferito a Dubai e lì vive ormai da tanti anni. La sua vita è a dir poco invidiabile: una carriera in continua ascesa, profusa ricchezza ed il sogno di una splendida famiglia che ha realizzato nella cornice degli Emirati Arabi.

Un giorno Victor, durante uno dei suoi viaggi, incontra Massi, un umile pescatore che viveva in una piccola casa vicino all’oceano.

Victor si era concesso una pausa ed era andato a sedersi sulla spiaggia, come amava fare quando voleva liberare i suoi pensieri incalzanti e, mentre si sfilava le scarpe…vide un uomo, in piedi a pochi metri da lui, con una canna da pesca in mano e lo salutò:

«Buongiorno, cosa sta pescando? È un giorno fortunato?»

«Salve, sto pescando le triglie, ma non è facile trovarne tante qui vicino alla riva, di solito prendo la barca e vado in alto mare. Ma oggi, il mio desiderio era quello di stare con i piedi scalzi nella sabbia e godermi la meraviglia che abbiamo davanti ai nostri occhi… per questo anche una pesca magra saprà rallegrare la mia giornata.”»

«Ah… come la capisco. Anch’io vengo qui, tutte le volte che posso, interrogo il mare sui miei mille perché della vita e pare che lui, attraverso le onde, mi faccia pervenire le risposte. Solo ad un unico quesito non mi è mai giunta l’onda e il disincanto non placa il mio tormento.»

«Posso essere indiscreto e sapere che cosa gli domanda?»

«Certo, io gli chiedo per quale motivo non riesco a sentirmi felice e soddisfatto, nonostante dalla vita abbia ottenuto tutto: lavoro, successo, ricchezza e una famiglia… eppure, è come se mi mancasse sempre qualcosa.»

«Io credo che invece il mare le abbia già risposto!» disse il pescatore.
«Forse dovrebbe smettere di interrogarsi ed iniziare a godersi le sue fortune. Per esempio, anche essere seduti davanti a uno spettacolo simile, una apparente calma piatta, è da ritenersi una fortuna. Non crede?»

«Sì, questo è vero. Invece, per curiosità, lei a cosa stava pensando prima che la disturbassi? Era così assorto…»

«Io?… a quanto sono fortunato, per non desiderare niente di diverso da tutto quello che ho già, nella mia umile vita: una piccola casa, una canna da pesca, il mare e un’inguaribile voglia di sognare.»

Dipende sempre da che punto di vista osserviamo le cose ma, soprattutto, da come le viviamo. A volte, guardare troppo lontano ci fa perdere di vista quello che di bello abbiamo proprio nel palmo della mano.


Victor is a fifty-year-old Dutchman who moved to Dubai for work and has lived there for many years now. His life is nothing short of enviable: a growing career, profuse wealth, and the dream of a splendid family that he has achieved in the setting of the United Arab Emirates.

One day Victor, during one of his travels, meets Massi, a humble fisherman who lived in a small house near the ocean.

Victor had taken a break and went to sit on the beach, as he loved to do when he wanted to be alone with his thoughts and as he took off his shoes… he saw a man, standing a few meters from him, with a fishing rod in hand and greeted him:

«Good morning, what are you fishing? Is this a lucky day?»

«Hi, I’m fishing for mullets but it’s not easy to find them here near the shore, I usually take the boat and go out to sea. But today, my desire was to stay barefoot and free my pressing thoughts… for this reason even a lean peach will brighten my day.»

«Uh… I understand, I come here too, as often as I can and ask the sea, about the thousand whys of life and it seems that it, through the waves, sends me the answers. I never got the wave only to a single question and disenchantment doesn’t calm the storms in me.»

«Please, allow me to be indiscreet and know what you’re asking for?»

«Of course, I ask him why I can’t feel happy and satisfied, despite the fact that I’ve achieved everything from life: work, success, wealth, a family… yet it’s like if something is always missing.»

«I believe the sea has already answered you!» said the fisherman.
«Maybe you should stop wondering and start enjoying your fortunes. For example, even being seated in front of such a spectacle, flat calm, is to be considered a fortune, don’t you think?»

«Yes, this is true. As a matter of interest, what were you thinking about, before I bothered you?»

«Me?… I was thinking about how happy I feel, to not wanting anything other than everything I have in my humble life: a small house, a fishing rod, and the sea.»

It always depends on what point of view we observe things but, mostly, on how we live them. Sometimes looking too far makes us lose sight of what is beautiful in the palm of our hand.

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