Sii gentile ma non troppo! / Be kind but not too much!

Sii gentile ma non troppo! / Be kind but not too much!

La gentilezza è disarmante!

Cioè, pensavo fosse così ma poi mi sono iniziati a sorgere dei dubbi.

La prima volta che me ne sono resa conto, è stata quando ho visto una vecchietta in difficoltà con le borse della spesa e offrendole il mio aiuto…per poco mi tirava una di quelle buste di plastica in testa.

«Signora, ha bisogno di una mano? Signora…Signora…ma perché sta scappando?»

«Se ne vada, oppure sarò costretta a chiamare la polizia!» mi rispose con un braccio alzato e la borsa della spesa pronta ad essere lanciata come una granata nel campo nemico.

“Io volevo solo essere gentile.”

Poi un giorno al supermercato, ero in fila alla cassa e vidi dietro di me, un signore con in mano un pacco di insalata e siccome il mio carrello era carico di cose, pensai di farlo passare davanti.

«Signore, vuole fare prima lei? Ha solo una cosa da pagare…»

«No, grazie, aspetto il mio turno.» mi rispose con la stessa faccia di chi rifiuta di comprare il pacco di fazzoletti di un ambulante.»

Ok, ho capito, rettifico il mio pensiero iniziale:

– La gentilezza pare sia indisponente!

Ci siamo così disabituati a questa attitudine, che quando ci capita di riceverla, siamo quasi incapaci di coglierla favorevolmente e ci vengono dubbi e sospetti:

– “Come mai è così gentile? Cosa vorrà in cambio ? ”

– “Ma quella, ci fa o ci è? Nemmeno sa chi sono e mi vuole aiutare… mah, chissà quale sarà il suo secondo fine. ”

E tanti altri pensieri di questo genere, che puntualmente leggo negli sguardi delle persone alle quali sorrido o rispondo con gentilezza.

Nonostante questo, io ho deciso di continuare a praticarla e sapete perché?

Mi fa stare bene! Non voglio smettere di credere che esistano anche degli intenti buoni, fini a se stessi; dei cuori accoglienti; o degli sguardi pronti a ricambiare un sorriso, perché essere gentili non costa niente ma vale tanto.

Occhio però, preparatevi a non essere sempre compresi!

Che poi… alla fine… pensandoci, quest’ultimo aspetto, è davvero importante?


Kindness is disarming!

I mean, I thought it was so but then doubts started to arise.

The first time I realized it, was when I saw an old woman in trouble with her shopping bags and offering her my help… she nearly threw one of those plastic bags over my head.

«Do you need a hand madam? Ma’am… Ma’am… why are you running away?»

«Go away, or I’ll call the police!» she replied with one arm raised and her shopping bag ready to be thrown like a grenade into the enemy camp.

“I just wanted to be nice.»

Then, one day at the supermarket, I was standing in line at the checkout and I saw behind me, a man holding a packet of salad in his hand and since my trolley was full loaded, I thought of letting him up.

«Excuse me Sir, would you like to do it first? You only have one thing to pay…»

«No, thanks, I’m waiting for my turn.» he answered me with the same face as someone who refuses to buy a peddler’s pack of handkerchiefs.”

Ok, I get it, I rectify my initial thought:

– Kindness seems to be annoying!

We are so unaccustomed to receiving it that when it happens to us, we are almost unable to grasp it and we get doubts and suspicions:

– “Why is he/she so kind? What will he/she want in return?”

– “But that one, is for real? She doesn’t even know who I am and she wants to help me… well, who knows what her second purpose will be.”

And many other thoughts of this kind, which I regularly read in the eyes of the people to whom I smile or respond with kindness.

Despite this, I have decided to continue practicing it and do you know why?

It makes me feel good! I don’t want to stop believing that there are also good intentions, ends in themselves; welcoming hearts; or looks ready to return a smile, because being kind costs nothing but is worth a lot.

But beware, be prepared not to always be understood!

But… in the end… thinking about it, does this last aspect really matter?

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