Anche io ho paura! / I’m scared too

Anche io ho paura! / I’m scared too

Ho scelto la carriera militare e non mi sono mai pentito. Da piccolino sognavo di salvare il mondo ma con i soldatini di metallo era tutto più semplice. Io decidevo la formazione della squadra e quasi sempre vincevo la battaglia… si insomma seduto sul pavimento della mia camera, la guerra non mi faceva paura.

Ora mi trovo a Castelnaudary, al confine con la Spagna e sto facendo esercitazione in attesa di essere convocato per la prossima missione. Ogni giorno abbiamo un programma da seguire con allenamenti che mettono a dura prova la mia forza di volontà e la mia resilienza fisica. Ci sono momenti in cui penso di non farcela e non riesco a smettere di pensare alla mia famiglia.

Mi manca!

Sono un uomo prima di essere un soldato, anche se a volte molte persone lo dimenticano e a differenza di quello che posso sembrare, forte e sicuro, anche io ho paura.

Paura della violenza che però per difesa sono costretto a praticare, paura di non rivedere mia figlia, paura di perdermi nei lunghi corridoi delle mie convinzioni ma soprattutto paura di svegliarmi un giorno e non sapere più chi ero prima di indossare la divisa.

Allora mi aggrappo ad ogni cosa che mi riporti nella mia dimensione più intima, come ad esempio il tramonto che sto osservando dalla tenda in cui vivo, che è così vicino da sfiorarlo con le mani, quasi a ricordarmi che se in questo momento guardiamo tutti lo stesso cielo, non saremo mai così distanti.

Per fortuna, anche oggi le uniche luci che illuminano la notte sono le stelle e nel silenzio che mi avvolge, ascolto il battito del cuore e prego. La paura allenta la sua morsa e finalmente mi addormento… come un uomo… come un soldato… come Mirko.


I chose the military career and have never regretted it. As a child, I dreamed of saving the world but with metal toy soldiers everything was simpler. I decided on the team squad and almost always won the battle… in short, sitting on the floor of my room, the war didn’t scare me.

Now I am in Castelnaudary, on the Spanish borders and I am doing field exercises waiting to be summoned for the next mission. Every day we have a schedule to follow with workouts that put a strain on my willpower and physical resilience. There are times when I think I can’t make it and I can’t stop thinking about my family.

I miss them!

I’m a man before being a soldier, although sometimes many people forget it and unlike what I may seem, strong and confident, I’m scared too.

The fear of the violence I’m forced to practice in defense, the fear of not seeing my daughter again, the fear of getting lost in the long corridors of my beliefs but especially fear of waking up one day and not knowing who I was before wearing the uniform.

So I’m holding on everything that takes me back to my most intimate dimension, such as the sunset I’m observing from the tent where I live, which is so close to touch it with my hands, as if to remind me that if we all look same sky, we will never be so far apart.

Fortunately, even today the stars are the only lights that illuminate the night and, in the silence that surrounds me, I listen to my heartbeat and pray. Fear loosens its grip and I finally fall asleep… like a man… like a soldier… like Mirko.

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