Un popcorn per ogni pensiero / A popcorn for every thought

Un popcorn per ogni pensiero / A popcorn for every thought

Se dovessi descrivere la mia vita, mi verrebbe subito in mente una macchina per popcorn.

Nella mia mente i pensieri scoppiettano proprio come i chicchi di mais prima di trasformarsi in deliziosi pop corn e come sempre qualcuno non riesce a prendere forma e resta incompiuto, a volte carbonizzato.

Quando succede mi si vede subito in faccia: i capelli sembrano quelli di Mafalda, anche se pochi minuti prima gli avevo passato la piastra; le pupille sono dilatate come quelle del gatto al buio; il sorriso è quello compiaciuto di chi si è appena liberato di un peso.

“Olé, anche oggi ho preparato degli ottimi pop corn” penso soddisfatta.

Ma mentre cerco di darmi una sistemata per avere una parvenza più credibile e umana, inizio a pensare a quel chicco carbonizzato e mi dimentico di aver lasciata accesa la macchina.

‘Più… pum… pam….’

Pensieri generano altri pensieri, un popcorn tira l’altro ed eccomi di nuovo in azione.

I casi sono due: devo avere mangiato troppi pop corn da bambina oppure voglio aprire una cooperativa di menti scoppiettanti e vendere i pensieri fumanti agli spettatori distratti, che guardano la partita della vita senza farsi troppe domande. Chissà magari un po’ di sale in zucca non gli farebbe male!

In entrambi i casi, per favore sapete dirmi come si spegne la macchina?


If I had to describe my life, a popcorn machine would immediately come to mind.

In my mind, thoughts crackle just like corn kernels before turning into delicious popcorn and as always someone fails to take shape and remains unfinished, sometimes charred.

When it happens it can be seen immediately in my face: my hair looks like Mafalda’s, even if a few minutes earlier I had passed him the straightener; my pupils are dilated like a cat’s in the dark; my smile is the pleased one of someone who has just got rid of a burden.

“Olé, even today I made some excellent popcorn” I think with satisfation.

But while I try to fix myself to have a more credible and human appearance, I start thinking about that charred grain and I forget that I have left the car on.

‘Ffffft… poom… pam….’

Thoughts generate other thoughts, one popcorn leads to another and here I am again in action.

There are two cases: I must have eaten too many popcorn when I was child or I want to open a cooperative of crackling minds and sell the smoking thoughts to distracted spectators, who watch the game of life without asking too many questions. Who knows maybe a little salt in his pumpkin wouldn’t hurt him!

Either way, can you please tell me how turning off the machine?

Leave a Reply

Your email address will not be published.