È l’ultima volta! / It’s the last time!

È l’ultima volta! / It’s the last time!

«Devo smettere, ho venduto tutto per comprarmi la roba. Non posso continuare a chiedere i soldi a mia madre e poi sto perdendo il senso del tempo. Dormo fino a tardi, a volte mi sveglio nei posti più improbabili e non ricordo come ho fatto ad arrivarci. Mi sento smarrito, confuso… sto male. Pensare che è iniziato tutto per gioco. Quella sera, alla festa di Nicolas, mi hanno chiesto se volevo provare a farmi una striscia. Ho accettato senza pensarci, mi sembrava figo! Ho avvicinato il naso al rotolo di carta ed ho aspirato. Dopo pochi secondi mi sono sentito al settimo cielo… il cuore batteva veloce, una scarica di adrenalina mi ha catapultato in una dimensione pazzesca: tutto fluttuava intorno a me, ero un palloncino di polvere magica appeso al soffitto. Poi, qualcuno deve avere sparato in aria perché il palloncino si è bucato e mi sono trovato con la faccia spiaccicata sul pavimento, nudo, il corpo era vuoto. La prima volta mi sono vergognato, sentivo di aver venduto la mia dignità di uomo per un grammo di polvere bianca, uno stupido gioco al quale avevo partecipato senza pensare alle conseguenze. Avevo sete di onnipotenza e nemmeno lo sapevo. Così ho continuato! Una seconda, una terza volta e poi ancora…ma adesso basta. Non so più chi sono e cosa sto facendo, la prego mi aiuti?»

«Deve farsi vedere da un medico, l’ambulanza sta arrivando. Ha provato a chiedere aiuto alla sua famiglia. Io come potrei aiutarla? Se vuole posso telefonare a sua madre?»

«No no, mia madre non deve sapere. Mi potrebbe prestare dei soldi per favore? È l’ultima volta.»

Il passante scosse la testa e dopo aver aiutato il giovane ragazzo a rialzarsi dal prato, si era allontanato con infinita tristezza.

Non è un gioco.

Non c’è una prima ed ultima volta.

La droga uccide.

Ma anche a chi sopravvive ruba la vita, in cambio di attimi di onnipotenza.

Pensare che quel palloncino potrebbe volare ancora leggero, con l’unica polvere magica che non costa nulla e non distrugge: l’amore.


«I have to stop, I sold everything to buy the junk. I can’t keep asking my mother for money and then I’m losing track of time. I sleep late, sometimes I wake up in the most unlikely places and I don’t remember how I got there. I feel lost, confused… I feel bad. Just think all started for fun. That night, at Nicolas’s party, they asked me if I wanted to try and do a line. I accepted without thinking a second, it seemed cool! I put my nose to the roll of paper and sucked. After a few seconds I felt in seventh heaven… my heart was beating fast, an adrenaline rush catapulted me into a crazy dimension: everything was floating around me, I was a balloon of magic dust hanging from the ceiling. Then, someone must have fired into the air because the balloon was punctured and I found myself with my face squashed on the floor, naked, my body was empty. The first time I was ashamed, I felt I sold my dignity as a man for an ounce of white powder, a stupid game in which I had played without thinking of the consequences. I was thirsty for omnipotence and didn’t even know it. So I continued! A second, a third time and then again… but that’s enough now. I don’t know who I am and what I’m doing anymore, could you please help me?»

«You need see a doctor, the ambulance is on its way. Did you try to ask your family for help? How can I help you? If you want, can I call your mother?»

«No no, my mother doesn’t have to know. Could you lend me some money please? It’s the last time.»

The passerby shook his head and after helping the young boy to get up from the lawn, he left with infinite sadness.

It’s not a game.

There’s no first and last time.

The junk kills.

But even those who survive it, drugs steal life, in exchange for moments of omnipotence.

You think that balloon could still fly light, with the only magic powder that costs nothing and doesn’t destroy: love.

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