La linea di scampo / The escape line

La linea di scampo / The escape line

«Hassan cammina, non possiamo rallentare il passo. Dobbiamo fare ancora tanta strada.»

«Ma sono stanco mamma. Sono giorni che mi dici la stessa cosa ed io non vedo all’orizzonte quella linea che tu chiami salvezza. E poi ho visto i miei amici e loro famiglie tornare indietro, sei sicura che sia la strada giusta?»

«Piccolo mio, certo che esiste quella linea di confine, solo che per raggiungerla e poi oltrepassarla ci sono più cose che devi sapere ok? Facciamo così, adesso ci fermiamo un attimo qui al lato della strada e mentre ti riposi, io ti racconto.»

Hassan si sedette vicino a sua madre e appoggiò il capo sulle sue ginocchia, mentre ella accarezzandogli i capelli iniziò a narrare una storia.

«Esiste un posto dove la gente è libera di scegliere. Ti ricordi quando papà prima di partire con la barca, si alzava e andava a lavorare contento? Invece tu giocavi a pallone con i tuoi amici nella piazza ed io vi preparavo tante cose buone da mangiare… ricordi Hassan come eravamo felici? Ecco questo significa poter scegliere.»

«Sì certo che me lo ricordo mamma. Poi però è tutto cambiato. Sono iniziati i fuochi d’artificio e nessuno è più uscito di casa. Papà ci ha detto che doveva imbarcarsi alla ricerca di un cielo meno chiassoso, tu hai preparato pane per giorni e dopo abbiamo iniziato a inseguire quella che tu chiami continuamente “salvezza”. Ma io non la vedo e non vedo nemmeno papà. Non dovrebbe essere già lì?»

«Il punto è proprio questo figlio mio. Tu chiudi gli occhi e immaginala. Immagina di essere già dall’altra parte della linea, dove saremo di nuovo tutti insieme felici e liberi. Se ci crederai fino alla fine, accadrà. Non perdere mai la speranza.»

«Ho capito mamma!» Hassan si alzò in piedi e iniziò a correre nel senso opposto di marcia.

«Dove vai Hassan? Torna qui.»

«Vado a raccontare la tua storia agli amici che stanno tornando indietro, sono sicuro che non la sanno.»

«Hassan!!»


«Hassan, walk, we can’t slow down. We still have a long way to go.»

«I’m tired, though, mom. You’ve been saying the same thing to me for days and I don’t see that line on the horizon that you call salvation. And then I saw my friends and their families go back, are you sure it’s the right way?»

«My little boy, of course that border line exists, there are more things you need to know before reach it and then cross it, ok? Let’s do this: now let’s stop here for a minute, on the side of the road and, while you rest I’ll tell you.»

Hassan sat next to his mother and rested his head on her lap, while she stroking his hair, she began to tell a story.

«There is a place where people are free to choose. Do you remember when dad before leaving with the boat, got up and went to work happy? Instead, you were playing football with your friends in the square and I would prepare you many good things to eat… Do you remember Hassan how happy we were? This is what it means being able to choose.»

«Yes Mon, of course, I remember. But everything changed. The fireworks have started and no one has left the house. Dad told us that he had to embark in search of a less noisy sky, you prepared bread for days and then we started chasing what you continually call “salvation”. But I don’t see her and I don’t even see dad. Shouldn’t he already be there?»

«The point is this, son of mine. Close your eyes and imagine it. Imagine that you are already on the other side of the line, where we will all be happy and free together again. If you believe it to the end, it will happen. Never lose hope.»

«I understood Mom!» Hassan got up and started running in the opposite direction.

«Where are you going Hassan? Come back here.»

«I’m going to tell your story to friends who are coming back, I’m sure they don’t know it.»

«Hassan!!»

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