Lo faccio per te! / I do it for you!

Lo faccio per te! / I do it for you!

Quante volte vi sarà capitato di sentirvi dire o di pronunciare queste parole:

“Lo faccio per te!”

Normalmente accadde all’interno della cerchia più ristretta di conoscenze, con i familiari e le amicizie; ad esempio un genitore potrebbe dirlo al figlio in seguito ad un rimprovero; un amico all’altro all’interno di una discussione. E così all’improvviso siete investiti dai sensi di colpa e iniziate a pensare di essere degli ingrati, se siete coloro che ricevono l’osservazione.

“Beh se lo ha fatto per me… per il mio bene… perché dovrei arrabbiarmi così tanto. Sono un ingrato”.

Invece la vostra sensazione è corretta. Quel senso di disagio nel sentirvi rinfacciare qualcosa che è stato fatto per voi, ma senza averlo richiesto, è inopportuno.

Però invece di arrabbiarvi, perché non cambierebbe le cose, dovreste liberarvi subito da quel senso di colpa che non vi appartiene.

Se invece siete coloro che hanno creduto di agire nell’interesse dell’altro, senza chiederglielo, beh non aspettatevi un consenso o addirittura un riconoscimento. Siate onesti, l’avete fatto per voi stessi in primo luogo.

“Effettivamente ho agito in quel modo perché mi faceva sentire più tranquilla, pensando che fosse la cosa giusta. Però in realtà era giusta solo per me.”

Quindi la prossima volta, se proprio volessimo sentirci utili per qualcuno, magari prima potremmo fargli una semplice domanda:

“Posso fare qualcosa per te?”


How many times have you heard or said these words:

“I do it for you!”

It usually happened within the narrowest circle of acquaintances, with family members and friends; for example, a parent could tell their child following a reprimand; a friend to another in a discussion. And so suddenly you’re invested by feelings of guilt and you begin to think that you are ungrateful, if you are the one who receives the observation.

“Well if he or she did it for me… for my sake… why should I get so mad. I’m ungrateful”.

Instead your feeling is correct. That sense of discomfort in feeling accused of something that has been done for you, but without having asked for it, is inappropriate.

But instead of getting angry, because it wouldn’t change things, you should immediately get rid of that sense of guilt that doesn’t belong to you.

On the other hand, if you are the ones who believed they were acting in the interest of the other, without asking them, well don’t expect consent or even recognition. Be honest, you did it for yourself in the first place.

“I actually did that because it made me feel calmer, thinking it was the right thing to do. But it was only right for me, actually.”

So next time, if we really wanted to feel useful for someone, maybe we could ask them a simple question first:

“Can I do something for you?”

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