Libera / Free

Libera / Free

Ho sempre creduto di essere una donna libera.

Ho la possibilità di lavorare, di votare, di parlare, di viaggiare, di vestirmi come più mi piace, di essere autonoma e sono consapevole del fatto che questa sia una grande fortuna, soprattutto se penso a tutte le donne che ancora oggi non godono di questi diritti.

Ma essere libera ha anche un altro significato più profondo, al quale ci sono arrivata con il tempo, con gli sbagli e con la consapevolezza del valore delle cose.

Mi ha fatto molto riflettere il fatto che ero formalmente libera e allo stesso tempo intimamente prigioniera.

Schiava della paura del giudizio: da parte della famiglia, degli amici e addirittura della gente in generale.

Prigioniera del retaggio culturale e dei pregiudizi.

Incatenata all’idea di dover cercare l’approvazione altrui per essere abbastanza.

Senza questo tipo di indipendenza, ero davvero libera?

Io credo di sì, se affermassi il contrario potrei offendere chiunque non goda di questo privilegio, ma proprio perché sono libera ho deciso di volermi sentire tale fino in fondo.

Così ho iniziato a scegliere ciò che mi faceva stare bene e pian piano tutti i legami dannosi si sono sciolti, a volte senza troppo dolore, altre versando le famigerate lacrime amare.

Eh sì, libera significa anche sola.

Ma soprattutto libera, è ciò che sono veramente.


I’ve always believed I was a free woman.

I have the opportunity to work, to vote, to talk, to travel, to dress as I want, to be independent and I’m aware this is a piece of great luck, especially if I think of all the women who still do not have those rights.

But being free has another deeper meaning as well, which I realized over time, with mistakes and with the awareness of the value of things.

It made me think a lot that I was formally free and at the same time intimately a prisoner.

A slave to the fear of judgment: from family, friends, and even people in general.

Prisoner of cultural heritage and prejudices.

Chained to the idea of having to seek the approval of the others to be enough.

Without this kind of independence, was I really free?

I think so, if I said the opposite I could offend anyone who doesn’t enjoy this privilege, but precisely because I’m free, I’ve decided I want to feel that way to the end.

So I started choosing what made me feel good and slowly all the harmful ties melted, sometimes without too much pain, other times shedding the infamous bitter tears.

Well, yes, being free also means being alone.

But mostly free, that’s what I really am.

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