Parlami della guerra / Tell me about the war

Parlami della guerra / Tell me about the war

Ricordo che quel giorno all’esame di terza media, la prova scritta consisteva nello scrivere un tema sulla guerra.

Avevo tre ore di tempo e quattro pagine di un foglio protocollo da riempire. Titolo: Parlami della guerra.

Nei mesi precedenti avevamo studiato e approfondito le dinamiche che avevano scaturito la prima e la seconda guerra mondiale, conoscevo tutto a memoria: date, battaglie combattute, numero delle vittime, vittorie e sconfitte. Eppure quel giorno non riuscivo a scrivere una sola parola in merito a quell’argomento.

Continuavo a pensare che la guerra non avesse nessun senso e oltre ad una mera descrizione dei fatti non potevo e volevo aggiungere altro.

Perciò decisi di parlare della pace.

“Sono fortunata! Ogni giorno mi sveglio in una casa colma d’amore. Cioè in realtà i miei genitori litigano spesso, ma subito dopo fanno la pace. Conduco una vita semplice, fatta di studio, amici e qualche piccolo lavoretto estivo per contribuire all’economia familiare. Ancora non so cosa farò da grande, però so come lo farò: con rispetto, gratitudine e umiltà. Mamma e papà mi hanno spiegato che solo coltivando questi valori, potrò ambire alla vera felicità e quando si è felici… si sta in pace.”

La guerra è la dimostrazione tangibile di quanto gli uomini siano profondamente irrispettosi, irriconoscenti e prepotenti. Di fatto infelici!

Mentre la pace potrebbe germogliare nel cuore di ogni singolo individuo, se solo costui lo nutrisse d’amore.

Ps: la mia prova d’esame non fu ritenuta valida. Pace!


I remember that that day at the eighth-grade exam, the written test consisted of writing about the war.

I had three hours and four pages of a protocol sheet to fill out. Title: Tell me about the war.

In the previous months, we had studied and deepened the dynamics that had given rise to the Great War and World War II, I knew everything by heart: dates, battles fought, number of casualties, victories, and defeats. Yet that day I could not write a single word on that subject.

I kept thinking the war had no sense and besides a mere description of the facts I could not and wanted to add more.

So I decided to talk about peace.

“I’m lucky! Every day I wake up in a house full of love. That is, my parents often quarrel actually, but soon after they make peace. I lead a simple life, made up of the study, friends, and a few small summer jobs to contribute to the family economy. I still don’t know what I’ll do when I grow up, but I know how I will do it: with respect, gratitude, and humility. Mom and dad explained to me that only by cultivating these values, I’ll be able to aspire to true happiness and, when you are happy… you are at peace.”

War is the tangible demonstration of how deeply disrespectful, ungrateful, and arrogant men are. Unhappy indeed!

While peace could germinate in the heart of every single man if only this one nourished it with love.

Ps: my exam was not considered valid. That’s fine!

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