Una toppa / A patch

Una toppa / A patch

Sono nata difettosa! Ho dei vuoti pazzeschi di felicità.

Un giorno mi sento bene e cento altri sono alla ricerca di quel benessere, che ricordo di aver provato ma è stato così veloce quel momento e solo a ricercarlo passano altri giorni, appunto.

Devo avere un forellino da qualche parte e se solo capissi dove, ci metterei una toppa, ma una di quelle resistenti di nappa, che mia mamma cuciva sui gomiti delle mie magliette di ragazzina e che le rendeva indistruttibili.

Durante la ricerca del foro perduto, mi sono domandata spesso come fare per trattenere la felicità ed ho cercato la risposta in ogni battito del mio cuore, in ogni respiro profondo e non vi nego… anche nella mia testa: il luogo più oscuro che posseggo. Si, sono stata coraggiosa!

Proprio dentro quell’oscurità ho trovato la risposta:

“Non puoi trattenere quell’attimo assordante di meraviglia che ti attraversa da cima a fondo, devi viverlo e nulla più. Se lo farai, lo sentirai dentro di te, per i 99 giorni restanti prima del suo ritorno.”

Sembrerebbe facile! Ma per riparare il foro, come devo fare?

Aspettate! E se non fosse un foro bensì una valvola di sfogo?

Allora forse il mio non è un difetto congenito… che sollievo!! Mi ero già immaginata con una toppa e fino a qui, niente di male… è che… non sapevo dove.


I was born defective! I’ve crazy gaps of happiness.

One day I feel good and a hundred others are looking for that well-being, which I remember trying but that moment was so fast and other days go by just looking for it.

I must have a small hole somewhere and if I only knew where, I would put a patch in it, but one of those sturdy Nappa leather, which my mom sewed on the elbows of my little girl shirts and which made them indestructible.

During the search for the lost hole, I often wondered how to keep happiness and I searched for the answer in every beat of my heart, in every deep breath and I can tell you… even in my head: the darkest place I have. Yes, I was brave!

And right inside that darkness, I found the answer:

“You can’t hold back that deafening moment of wonder that runs through you from top to bottom, you have to live it and nothing more. If you do, you will feel it inside you, for the remaining 99 days before his return.”

It would seem easy! But to repair the hole, what should I do?

Wait! What if it wasn’t a hole but a relief valve?

So maybe mine isn’t a congenital defect… what a relief!! I had already imagined myself with a patch and up to here, nothing wrong with that… is that… I didn’t know where.

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