Lin e le sue piante / Lin and her plants

Lin e le sue piante / Lin and her plants

Tutti i giorni la vedo dalla finestra della mia cucina mentre compie le stesse azioni. Si siede in mezzo a dei vasi di piante e li osserva per un tempo indefinito; poi chiude gli occhi e con le mani pare che disegni dei cerchi sospesi nell’aria.

Si chiama Lin, una signora dai lunghi capelli neri, gli occhi a mandorla e la pelle chiarissima. Credo che provenga dalla Cina. Lin è la mia nuova vicina di casa.

“Buongiorno Lin, come sta? Muoio dalla curiosità di sapere cosa fa alle sue piante. Mi perdoni ma, non ho potuto fare a meno di notare quei gesti particolari e a seguire i lunghi silenzi.”

“Buongiorno! Queste piante sono tutto ciò che di prezioso ho, si chiamano Kumquat e probabilmente lei li conoscerà come ‘mandarini cinesi’. Ho iniziato a coltivarli da bambina e quando sono venuta in Italia, li ho portati con me consapevole del fatto che sarebbero potuti morire. Ma come vede… sono rigogliosi e verdi oltre ogni speranza.”

“Sono piante bellissime! Qual è il suo segreto?”

“Come per tutte le cose destinate a crescere, non esistono segreti, ma tanta cura, dedizione e amore. Ogni singola foglia ha valore e mi restituisce il frutto del tempo che gli ho dedicato. I segni che disegno nell’aria nulla hanno a che vedere con i miei kumquat… sono solo un’espressione di gratitudine per il privilegio di potermene occupare.”

Avevo creduto che dietro a quei gesti si celasse un segreto…

Avevo dato per scontata la bellezza di quelle piante…

Avevo smesso di credere nell’importanza di prendersi cura di ciò che si ama…

E adesso è appena spuntato un germoglio nel mio cuore.

“Grazie Lin! Sono sicura che i suoi mandarini saranno buonissimi.”

Lin prende una piantina e me la porge.

“Questa è per te! Da qualche parte si deve pur iniziare.”


Every day I see her from my kitchen window performing the same actions. She sits in the middle of plants’ pots and watches them indefinitely; then she closes her eyes and with her hands, she seems to draw circles suspended in the air.

Her name is Lin, a lady with long black hair, almond-shaped eyes, and very pale skin. I believe she comes from China. Lin is my new neighbor.

“Hello Lin, how are you? I’m dying of curiosity to know what you do to your plants. Forgive me but, I couldn’t help but notice those particular gestures and follow the long silences.”

“Good morning to you! These plants are all that I have precious, they are called Kumquats and you will probably know them as ‘Chinese mandarins’. I started growing them as a child and when I came to Italy, I took them with me knowing that they could have died. But as you see… they are lush and green beyond all hope.”

“They are beautiful plants! What‘s the secret?”

“As with all things destined to grow, there are no secrets, but a lot of care, dedication, and love. Every single leaf has value and gives me back the fruit of the time I have dedicated to it. The signs I draw in the air have nothing to do with my kumquats… they are just an expression of gratitude for the privilege of being able to deal with them.”

I had believed that behind those gestures there was a secret…

I had taken the beauty of those plants for granted…

I had stopped believing in the importance of taking care of what you love…

And now a sprout has just sprouted in my heart.

“Thanks Lin! I’m sure your tangerines will be very good.”

Lin takes a sprig and she hands it out to me.

“This is for you! We have to start from somewhere.”

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