Spacca cuore / Heartbreaker

Spacca cuore / Heartbreaker

I suoi occhi… dovreste vederli. Basta incontrarli una volta per rendersi conto che c’è un universo inimmaginabile dentro.

Avete presente quegli spazi temporali che solo i supereroi possono attraversare? Per poi scoprire dimensioni parallele, dove la vita ha preso un’altra direzione. È bastato un lasso di tempo per perdere quel treno, come in sliding doors e tutto è cambiato.

Francesco girovaga per le vie della sua città a piccoli passi. Ricurvo sul suo corpo consumato dalle intemperie e dal dolore. Indossa brandelli di vestiti che a malapena lo riparano…ma egli ha trovato questo modo per anestetizzare la perdita dei suoi cari.

Francesco oggi è di fatto un clochard.

Ma se mi tuffo dentro al suo sguardo, riesco a vedere tutto quello che sarebbe stato se avesse preso quel treno.

Un uomo distinto, con in mano il giornale, che passeggia fischiettando mentre si reca al lavoro e che nasconde un timido sorriso sotto alla folta barba bianca. A casa la sua famiglia lo sta aspettando.

Mi avvicino… gli domando se ha bisogno di qualcosa e lui mi risponde subito di no. Incrocio il suo sguardo e mi si spacca il cuore!

Mai come in quel momento avrei desiderato dei super poteri, per aprire di nuovo quello spazio temporale e riportarlo là, dove sarebbe felice.

Invece abbasso lo sguardo e mi allontano con silenzioso rispetto.

Nello spaccato del mio cuore, si annida una consapevolezza: ciò che vediamo e siamo, è solo il risultato dell’ultima porta scorrevole che si è appena chiusa o aperta.


His eyes… you should see them. It’s enough to meet them once to realize that there is an unimaginable universe inside.

Do you know those time spaces that only superheroes can cross? Then, discover parallel dimensions, where your life has taken another direction. It took a while to miss that train, like in “Sliding doors” movie, and everything changed.

Francesco wanders the streets of his city in small steps. Bent over his body, consumed by the weather and pain. He wears scraps of clothes that barely fix him… but he has found this way to numb the loss of his loved ones.

Today Francesco is a homeless man.

But if I dive into his gaze, I can see everything he would have been if he had taken that train.

A distinguished man, holding a newspaper, strolls whistling on his way to work and hides a shy smile under his thick white beard. His family is waiting for him at home.

I approach him… I ask him if he needs anything and he immediately says no. I meet his gaze and my heart breaks!

Never as in that moment I’d have wished for having super powers, to open that time space again and bring it back there, where he would be happy.

Instead, I look down and walk away with silent respect.

In the cross-section of my heart, an awareness lurks: what we see and how we are, is only the result of the last sliding door that has just closed or opened.

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