Se dovessi descrivere la mia vita, mi verrebbe subito in mente una macchina per popcorn.
Nella mia mente i pensieri scoppiettano proprio come i chicchi di mais prima di trasformarsi in deliziosi popcorn e come sempre qualcuno non riesce a prendere forma e resta incompiuto, a volte carbonizzato.
Quando succede mi si vede subito in faccia: i capelli sembrano quelli di Mafalda, anche se pochi minuti prima gli avevo passato la piastra; le pupille sono dilatate come quelle del gatto al buio; il sorriso è quello compiaciuto di chi si è appena liberato di un peso.
“Olé, anche oggi ho preparato degli ottimi popcorn” penso soddisfatta.
Ma mentre cerco di darmi una sistemata per avere una parvenza più credibile e umana, inizio a pensare a quel chicco carbonizzato e mi dimentico di aver lasciata accesa la macchina.
‘Più… pum… pam…’
Pensieri generano altri pensieri, un popcorn tira l’altro ed eccomi di nuovo in azione.
I casi sono due: devo avere mangiato troppi popcorn da bambina oppure voglio aprire una cooperativa di menti scoppiettanti e vendere i pensieri fumanti agli spettatori distratti, che guardano la partita della vita senza farsi troppe domande. Chissà magari un po’ di sale in zucca non gli farebbe male!
In entrambi i casi, per favore sapete dirmi come si spegne la macchina?


Commenti (2)
Flavia
🤣🤣🤣🍿🍿🍿🍿 Io adoro i pop corn…Quando vado al cinema non possono mai mancare!! Non spegnere mai questa macchina perché sia produca pop corn, sia che produca pensieri, è una macchina fantastica!! 🥰
mychicmirror
Grazie mia cara amica, tenera e spontanea 🦢
Guarda produrrò popcorn a volontà solo per te ☺️😃🍿
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