Il sesto giorno del gioco, decisi di andare al lavoro a piedi in compagnia di un collega e di fare il tragitto per 12 minuti ad occhi chiusi.
Ne avevo sentito parlare tante volte o forse avevo letto qualche articolo in merito. Camminare ad occhi chiusi oppure all’indietro per avere altre percezioni delle cose. Ma l’avevo snobbato fino a quel momento… «non ho tempo da perdere» mi dicevo.
Ed eccomi qui: lui mi teneva il braccio ed io sperimentavo.
Era tutto strano…. quel tempo sembrava infinito… mi sentivo a disagio…era come se stessi passeggiando svestita. Temevo il giudizio degli altri e mi perdevo il lato bello dell’azione.
Gli odori, i rumori e tutto quello che ci arriva cambiando prospettiva erano soffocati dalle paure.
Restare immobili nella stessa situazione crea una sicurezza apparente perché poi appena spostiamo qualcosa, arrivano tante di quelle paure che nemmeno immaginavamo.
Tutto questo, anche solo se si decide di iniziare a prendersi cura di se’.
Ecco, ci vuole Coraggio !
Chiusi ancora gli occhi e immaginai che riaprendoli avrei trovato tante altre mongolfiere accanto alla mia.


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