Come criceti che corrono veloci sulla ruota, noi ci muoviamo velocemente all’interno di uno schema.
Lo schema della società, del lavoro, della famiglia e senza nemmeno rendercene conto, facciamo ripetutamente le stesse azioni.
Corriamo e ci lamentiamo, ripromettendoci di rallentare perché è faticoso ma poi corriamo e ci lamentiamo ancora una volta.
Poi arriva l’imprevisto, la ruota si blocca e ci regala proprio quello che chiediamo da quando siamo venuti al mondo: il tempo!
Ma, sapremo davvero accogliere questo tempo come un dono prezioso?
Perché per accogliere qualcosa è necessario fargli spazio, a volte rinunciando a qualcos’altro.
Il tempo senza schemi è la manna dal cielo per chi ha imparato ad ascoltarsi, per chi sa fermarsi, per chi vuole reinventarsi e per chi di tempo ne avrebbe voluto ancora un po’ di più.
Per tutti gli altri invece questo tempo, diventa una prigione, un rumore assordante che fa inevitabilmente rimpiangere la ruota e la conseguente stanchezza.
Non sembra assurdo anche a Voi?
La natura umana fatica ad accettare il cambiamento e si alimenta di eterna insoddisfazione.
Eppure… è così relativo il tempo!


Commenti (2)
Elisa
Il “divieto” di fare qualcosa nonostante ci doni spazio e tempo… Viene colto come divieto punto.
Penso che chi prima e chi dopo arriverà a gioire di tutto ciò che è indispensabile e riuscirà a tralasciare il superfluo…
Ci sono tante persone sole.. quel poco che riuscivano.a Percepire e a far arrivare dall’esterno non arriva più… Penso agli anziani, agli ammalati… Il pensiero si contorce nel pensiero…non mi dilungo.. Sicuramente nulla tornerà come prima…. Almeno per lungo tempo sarà così… Spero ci siano presto lunghi abbracci, tempo per stare…. Stare con sé stessi, con gli altri..
mychicmirror
Ciao Elisa, grazie per il tuo prezioso commento! Però forse tu ti riferisci all’emergenza scaturita da questa pandemia, io facevo riferimento invece a qualsiasi evento che ci potrebbe portare a fermarci. Ad ogni modo vorrei esprimerti un pensiero, un divieto è un limite che ci viene imposto…certo, ma un adulto dovrebbe capirne il significato in relazione all’evento. In questo momento, chi ha potere decisionale ha ritenuto fosse l’azione più efficace da compiere per contenere la diffusione del virus, una sorta di ancora di salvataggio. Vista e vissuta in questa maniera l’azione assume un aspetto meno duro a mio parere. Gli anziani e gli ammalati, sono tendenzialmente molto soli purtroppo, a prescindere da questo momento storico. E gli abbracci o il tempo condiviso acquisteranno più valore, perché non saranno più scontati… però ora è questo tempo, scelto o meno, che andrebbe vissuto nel migliore dei modi ma sai perché ? L’unica alternativa sarebbe sprecarlo!
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