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2 gennaio 20212 min di lettura

Victor e il pescatore

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Victor è un uomo olandese di cinquant’anni che, per lavoro, si è trasferito a Dubai e lì vive ormai da tanti anni. La sua vita è a dir poco invidiabile: una carriera in continua ascesa, profusa ricchezza ed il sogno di una splendida famiglia che ha realizzato nella cornice degli Emirati Arabi.

Un giorno Victor, durante uno dei suoi viaggi, incontra Massi, un umile pescatore che viveva in una piccola casa vicino all’oceano.

Victor si era concesso una pausa ed era andato a sedersi sulla spiaggia, come amava fare quando voleva liberare i suoi pensieri incalzanti e, mentre si sfilava le scarpe…vide un uomo, in piedi a pochi metri da lui, con una canna da pesca in mano e lo salutò:

«Buongiorno, cosa sta pescando? È un giorno fortunato?»

«Salve, sto pescando le triglie, ma non è facile trovarne tante qui vicino alla riva, di solito prendo la barca e vado in alto mare. Ma oggi, il mio desiderio era quello di stare con i piedi scalzi nella sabbia e godermi la meraviglia che abbiamo davanti ai nostri occhi… per questo anche una pesca magra saprà rallegrare la mia giornata.”»

«Ah… come la capisco. Anch’io vengo qui, tutte le volte che posso, interrogo il mare sui miei mille perché della vita e pare che lui, attraverso le onde, mi faccia pervenire le risposte. Solo ad un unico quesito non mi è mai giunta l’onda e il disincanto non placa il mio tormento.»

«Posso essere indiscreto e sapere che cosa gli domanda?»

«Certo, io gli chiedo per quale motivo non riesco a sentirmi felice e soddisfatto, nonostante dalla vita abbia ottenuto tutto: lavoro, successo, ricchezza e una famiglia… eppure, è come se mi mancasse sempre qualcosa.»

«Io credo che invece il mare le abbia già risposto!» disse il pescatore.
«Forse dovrebbe smettere di interrogarsi ed iniziare a godersi le sue fortune. Per esempio, anche essere seduti davanti a uno spettacolo simile, una apparente calma piatta, è da ritenersi una fortuna. Non crede?»

«Sì, questo è vero. Invece, per curiosità, lei a cosa stava pensando prima che la disturbassi? Era così assorto…»

«Io?… a quanto sono fortunato, per non desiderare niente di diverso da tutto quello che ho già, nella mia umile vita: una piccola casa, una canna da pesca, il mare e un’inguaribile voglia di sognare.»

Dipende sempre da che punto di vista osserviamo le cose ma, soprattutto, da come le viviamo. A volte, guardare troppo lontano ci fa perdere di vista quello che di bello abbiamo proprio nel palmo della mano.

Commenti (5)

  • Ylenia

    È proprio vero! Fino a quando non impariamo ad apprezzare le piccole cose, non saremo mai contenti. Grazie cara Cri! Un bacio, Yle

    • mychicmirror

      Alla fine cara Yle…se ci pensiamo….le cose che ci rendono davvero felici e liberi, sono quelle che non hanno prezzo.
      Un abbraccio!
      Grazie sempre a te per essere anche una mia lettrice ☺️😘

  • Flavia

    Quanto è bella questa storia e quanto è vera? La felicità sta sempre nelle piccole cose ☀️🐟🌊🎣

    • mychicmirror

      ☺️ è che ce lo dimentichiamo, perché abbiamo tanto…senza rendercene conto!
      Ciao cara Flavia ❤️
      Grazie

  • Flavia

    💖💖💖💖

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