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23 gennaio 20212 min di lettura

La voce del mare

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Chiara e Luisa amavano camminare sulla spiaggia in cerca di grandi conchiglie, a forma di chiocciola, perché pareva si trattasse di conchiglie magiche:

– Appoggiandole ad un orecchio, si poteva sentire il canto del mare.

Era incredibile, una specie di acchiappa canzoni spiaggiate o meglio ancora di grammofono a onda..insomma nenie che echeggiavano la sua quiete nei giorni di calma oppure la sua rabbia durante la burrasca.

Le due ragazze decisero che ne avrebbero raccolte in abbondanza, per poi, venderle a vecchi marinai in pensione, ai bagnanti o a tutti coloro che credevano nella forza del mare.

Allestirono una piccola bancarella, proprio vicino alla spiaggia e iniziarono la loro avventura, con la speranza di guadagnare qualche soldino. Avevano realizzato anche un cartello con scritto “Vendiamo canzoni rubate al mare”.

I passanti incuriositi, si fermavano e guardavano le conchiglie ma nessuno le comprava perché pensavano fosse una fregatura…in fondo erano solo conchiglie, figuriamoci se potevano avere altre funzioni e perché pagarle, quando a pochi passi, avrebbero potuto raccoglierle.

Ma queste persone non sapevano che quelle conchiglie a forma di chiocciola, palesavano la loro magia solo ai sognatori, non bastava trovarle e anche le due ragazze non lo avevano subito compreso, fino a quando un giorno non si presentò un vecchio signore, con un bastone ed un cappello, davanti alla loro esposizione.

Il vecchio signore, chiese con molto garbo di poter prendere in mano una chiocciola, la appoggiò ad un orecchio, poi all’altro e le lacrime iniziarono a bagnare il suo volto.

“Nanana….nanana…..uuuuuuuu…uuuuuu…” il vecchietto iniziò ad intonare una melodia.

«Signore, tutto bene?» gli domandarono Chiara e Luisa.

«Si, si, tutto bene..sono commosso perché non credevo che avrei più sentito questi suoni incantevoli, sono anni che spero di incontrare altri sognatori e avevo quasi perso la speranza. Sapete il mare mi fece questo dono tanti anni fa, ma poi quando la vita si portò via mia moglie, io smisi di credere nella magia e l’incanto svanì. Perdonatemi, sono solo un vecchio pieno di ricordi, ne compro una, quanto vi devo?»

«Gliela regaliamo Signore! Prenda pure quella che vuole.»

Le due ragazze furono assalite da così tanta tenerezza e comprendendo il reale valore delle conchiglie, decisero che sarebbe stato più importante ricevere emozioni in cambio, piuttosto che denaro e modificarono la scritta sul cartello della bancarella.

“A chi ancora crede nei sogni, regaliamo conchiglie che sanno di mare e di amore!”

Commenti (2)

  • Flavia

    D’altronde solo chi sogna può volare!! Che bella storia mia cara Cristiana 💟💖💕❣️

    • mychicmirror

      Io dico sempre cara Flavia, che le nostre tasche dovrebbero essere piene di conchiglie e di lucciole! Le prime per tracciare il cammino e le seconde per illuminarlo. Così sarà più facile inseguire i sogni 💝

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