Passeggiando sulle sponde del lago, ho incontrato tante oche e mi sono fermata ad osservarle. È molto curioso il loro atteggiamento, mi evoca associazioni bizzarre e a tratti prive di gentilezza verso il genere umano, ma tant’è…
Alcune se ne stanno tutto il giorno in bella mostra, attente ai movimenti e agli sguardi dei passanti e se qualcuno cerca di avvicinarle, le oche iniziano a gonfiare le piume, ad allungare il collo, mostrando un falso disappunto. Credo che faccia parte della loro tecnica di conquista… credo.
Altre invece, le vedi accodarsi a un gruppo e ad un certo punto confondersi con i compari, imitandole nelle movenze. Sono così sincronizzate che sembrano delle campionesse di nuoto acrobatico, pronte per gareggiare alle Olimpiadi, ma saranno all’altezza?
Poi c’è ne sempre una, che se ne sta in un angolo tutta sola, incurante dei passanti, si riposa all’ombra di un ippocastano, ogni tanto si alza, si tuffa nell’acqua e nuota verso l’infinito emettendo suoni allegri che simulano una risata: quaquaquaaaa.
All’apparenza questa oca sembra un’emarginata, invece seguendo il suo istinto sta facendo la differenza e se la guardo bene, mi sembra un cigno.
“Cri, cosa fai lì tutta sola? Vieni con noi, qua?”
“Quaquaquaaaaaa”
‘Se anche tu ti sei sentita diversa in qualche frangente della vita, sappi che non sei sbagliata… semplicemente sei destinata a trasformarti. Parola di un cigno che ha sempre creduto di essere un brutto anatroccolo.’


Commenti (2)
Flavia
Tu sei davvero speciale…Un magnifico cigno 🦢
mychicmirror
Se a dirmelo è un altro cigno 🦢… beh, ci credo ❤️
Grazie!!
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