Mi capita spesso di riflettere sulla caducità della vita e mi sorprendo a provare emozioni contrastanti. Sono felice di essere viva e ho paura di morire.
Se potessi rappresentare il mio sentire, disegnerei un cuore a forma di bilancia, una di quelle antiche, a due bracci, usate per pesare pietre e metalli preziosi perché i sentimenti hanno un peso specifico importante e la precisione ci aiuta a stare in equilibrio.
La felicità e la paura sono gli elementi chiave per comprendere il reale peso della vita.
Se non ci fosse la paura, di qualsiasi tipo, la vita sarebbe scontata. Viceversa senza felicità, non ci sarebbe nemmeno la paura di perderla.
Uhm… credo di avere capito il meccanismo ma voglio comunque fare un tentativo, prendo due pesetti di paura e due di felicità e li metto sul mio bilanciere… però forse non funziona così bene, il tempo deve avere logorato qualche ingranaggio e sento che per raggiungere l’equilibrio perfetto, ho bisogno di aggiungere un altro pesetto, ma quale?
La mia mano sta per afferrare quello più scontato, della felicità, pensando che non è mai abbastanza e mentre allungo il braccio vedo l’ago che pende verso la paura e penso:
“Perché la paura dovrebbe pesare più della felicità?”
Poi finalmente ho capito: la paura si supera, la felicità resta.
Prendo il pesetto giusto e sento di non avere più paura… di vivere.


Commenti (2)
Flavia
A volte tutto quello che ci può rendere felici sta semplicemente dietro la paura…Sarebbe tutto più semplice se ce ne rendessimo conto ❤️
mychicmirror
Proprio così ❤️
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