Quante volte vi sarà capitato di sentirvi dire o di pronunciare queste parole:
“Lo faccio per te!”
Normalmente accadde all’interno della cerchia più ristretta di conoscenze, con i familiari e le amicizie; ad esempio un genitore potrebbe dirlo al figlio in seguito ad un rimprovero; un amico all’altro all’interno di una discussione. E così all’improvviso siete investiti dai sensi di colpa e iniziate a pensare di essere degli ingrati, se siete coloro che ricevono l’osservazione.
“Beh se lo ha fatto per me… per il mio bene… perché dovrei arrabbiarmi così tanto. Sono un ingrato”.
Invece la vostra sensazione è corretta. Quel senso di disagio nel sentirvi rinfacciare qualcosa che è stato fatto per voi, ma senza averlo richiesto, è inopportuno.
Però invece di arrabbiarvi, perché non cambierebbe le cose, dovreste liberarvi subito da quel senso di colpa che non vi appartiene.
Se invece siete coloro che hanno creduto di agire nell’interesse dell’altro, senza chiederglielo, beh non aspettatevi un consenso o addirittura un riconoscimento. Siate onesti, l’avete fatto per voi stessi in primo luogo.
“Effettivamente ho agito in quel modo perché mi faceva sentire più tranquilla, pensando che fosse la cosa giusta. Però in realtà era giusta solo per me.”
Quindi la prossima volta, se proprio volessimo sentirci utili per qualcuno, magari prima potremmo fargli una semplice domanda:
“Posso fare qualcosa per te?”


Commenti (4)
Flavia
Ma quanto mi piacciono le tue parole?! Quanto è vero quello che dici…
mychicmirror
❤️
Flavia
“Lo faccio per te” è una delle frasi che più detesto
mychicmirror
Idem!
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