Marta ama specchiarsi… lo fa soprattutto quando si trova in casa da sola.
Nel cassetto di sua madre c’è una trousse piena di trucchi e a lei piace tanto ingentilire il suo viso con il rossetto e qualche ombretto.
Poi sceglie un vestito e lo indossa con l’emozione di una giovane sposa, lei si sente bellissima… lei è bellissima in quei panni.
Ma quando esce fuori da quelle mura, si sente a disagio, come se fosse continuamente sotto i riflettori, negli sguardi della gente c’è disapprovazione ma nessuno gliel’ha chiesta.
Lei desidera essere come tutti gli altri, non capisce come mai l’aver seguito il suo cuore le può recare così tanto dolore, invece di sentirsi finalmente libera.
La trasformazione del suo corpo, in quello che da sempre è stata destinata, l’è costata tanto coraggio, sofferenza fisica e una forza di volontà ineguagliabili. Ora è Marta e l’unica cosa che non ha ben considerato, è il fatto che lei non può essere come chiunque altro… perché lei è molto di più.
L’aver compreso e rispettato la sua vera essenza, l’ha resa speciale!
Forse per questo la gente la osserva… la mediocrità e i pregiudizi appartengono a molti… mentre la libertà di espressione del proprio sentire è un lusso per pochi, anche in questo nuovo millennio.
Dunque ci vorrà solo un po’ di tempo per vincere questo disagio, perché quando un’anima è in movimento crea involontariamente fastidio a tutti coloro che vivono con i piedi incollati nel cemento. Ma alla fine, Marta ha vinto le sue battaglie più grandi e tutto quello che deve fare è semplicemente sorridere… e quel disagio piano piano svanirà.
Pensate… quanta ricchezza è celata dietro al sorriso di chi lotta ogni giorno, per accorciare le distanze fra il credo e il divenire, e sentirsi finalmente felice.
“Chapeau”


Commenti (2)
Flavia
Purtroppo a volte ancora oggi è difficile comprendere come il corpo possa essere una prigione e chi si trova ad affrontare questa sofferenza viene ingiustamente discriminato e trattato come pervertito…
mychicmirror
Vero, perché c’è tanta povertà d’animo…😔
…tanta ignoranza
…e ipocrisia!
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